Ho aspettato qualche giorno per il “rodaggio”, ma ora lo posso finalmente dire: sono entrata anche io nel “meraviglioso” mondo di Gmail. Ero stanca della pesantissima mail di Hotmail (che comunque tengo per le notifiche di Facebook, le “catene” e per tutti gli utenti che non entrano nella ristretta cerchia di amici fidati e persone collegate a me per lavoro), troppe pubblicità, troppo tempo per caricare i messaggi, allegati scomodi da consultare.
Era già un po’ di tempo che volevo “passare” a Gmail, più che altro per provare questo servizio di cui tutti parlano straordinariamente bene e per avere finalmente una mail seria e ufficiale, soprattutto di lavoro. Poi mi sono decisa.
Cosa mi ha colpito subito di Gmail?
1) La connessione fra le discussioni. Le risposte a una stessa mail di “origine” vengono mostrate tutte vicine, sia le mail inviate che ricevute, e vengono eliminate tutte insieme quando la discussione finisce.
2) Poca pubblicità. Diversamente da Hotmail, non ci sono quei banner pesanti e fastidiosi, solo qualche frase pubblicitaria che non appesantisce la Ram e la vista.
3) Chat veloce e funzionale. Per ora l’ho provata poco, ma quando qualcuno mi cerca almeno non mi blocca tutto il pc come accade invece con quella di Facebook.
4) Visione veloce degli allegati. E’ possibile consultare immagini e file velocemente dentro la mail, oppure aprirli in html, senza dover avviare per forza programmi del pc.
5) Enorme velocità di invio e ricezione, oltre che di refresh della pagina. Un indicatore numerico ti dice anche se hai nuove mail direttamente nell’etichetta del browser.
Se dimentico qualcosa che ancora non ho avuto la possibilità di “testare”, ditemelo voi.

Proprio quando sembrava che ormai la politica si fosse spostata irrimediabilmente verso il centrismo e il conservatorismo, dalla Corte Europea arriva un segnale forte di laicità: il crocifisso nelle scuole deve essere tolto perchè non rispetta le altre religioni e il sentire di ogni singolo individuo.
Arrivo un po’ tardi con il commento sulle primarie del Pd, lo so, sinceramente ero indecisa se scrivere qualcosa o meno, primo perchè era troppo scontato il risultato e secondo perchè non ho votato (il motivo al punto 1) e quindi mi sentivo poco coinvolta (
Credo che non basterebbe un libro di semiotica per spiegare la complessità dell’ultimo film del Maestro del cinema Quentin Tarantino. Io ho provato, appena dopo la visione, a fare il punto di quello che ho visto e percepito, si tratta di interpretazioni puramente personali, e forse devianti, ma mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni e le vostre prospettive sul lungometraggio “Bastardi senza gloria“.