Era di ieri la notizia della nascita di un sito americano in versione beta per il peer-to-peer musicale gratuito e legale, sostenuto da tre importanti major discografiche (Midem Warner, Universal, Emi), dal nome di QTrax.
Già oggi però esce su Repubblica il contrordine: le tre grandi case discografiche smentiscono la notizia e l’accordo, di conseguenza il download legale di brani musicali non entra, almeno per ora, nella legalità.
Il comunicato ufficiale odierno della Warner è arrivato subito a calmare gli animi dopo la diffusione delle voci di ieri: “La Warner non ha autorizzato l’uso dei suoi contenuti per il servizio annunciato da Qtrax”. Successivamente, anche la Universal e la Emi hanno smentito la notizia. Le trattative con l’azienda americana sarebbero tuttora in corso.
Il presidente di QTrax chiarisce: “Dato che siamo il primo servizio peer to peer legale che ha scelto di spendere quasi cinque anni per ottenere tutte le licenze necessarie, attiveremo il download solo quando avremo le firme definitive su ogni singolo contratto. Nel frattempo il pubblico potrà godere ugualmente delle altre funzionalità di Qtrax, caricando la propria musica nel browser, consultando i vasti e ricchi contenuti del sito, acquistando merchandising e biglietti di concerti, in una esperienza integrata di musica e browsing” .
E’ stata solo una questione di fretta da parte dei vertici di QTrax ad annunciare un servizio innovativo, la prima affermazione di un modello di musica gratis e guadagni derivanti unicamente da pubblicità, in grado di mettere freno al problema del download illegale.
Le case discografiche, come prevedibile, non sono ancora pronte ad un passo del genere, hanno dubbi sulla gestione dei DRM, i diritti digitali e l’uso dei file da parte degli aventi diritto.