Pubblicato da: lary1984 | novembre 6, 2008

Tempo di cambiamenti… i blogger cercano se stessi!

In queste settimane ovunque mi volgo, sento odore di cambiamenti nei blog che seguo più spesso. Partiamo dalla nuova fase beta di Kobayashi, che si lancia in un nuovo progetto grafico e tematico, per passare poi al nuovo profilo di Alberto, più orientato alla cucina sembra e ancora in fase di definizione, e poi Valechaos e Catacresi che hanno cambiato il tema del blog ormai da qualche tempo la prima e da pochi giorni il secondo. Insomma c’è aria di crisi di identità e di voglia di fare qualcosa di nuovo.

Personalmente festeggerò a breve 1 ANNO DI BLOGGING qui su WordPress e, a differenza dei blogger che conosco, io non ho molta voglia di cambiare. Ho provato ad usare un nuovo header (che sinceramente preferisco a quello precedente e che forse cambierò ancora più avanti) ma non riesco a trovare un tema che mi soddisfi come questo che sto utilizzando e nemmeno una strada contenutistica da seguire: mi piace scrivere “a penna libera” diciamo, quello che più mi va, non voglio fossilizzarmi in una nicchia.

Forse questo essere restia ai cambiamenti è dovuto alla fase di cambiamento che invece sto vivendo nella vita reale: sto per finire il percorso universitario e scolastico in generale per lanciarmi nel mondo del lavoro e nella vita adulta se così si può dire. Questo cambiamento è più che sufficiente per me; il mio blog in questo momento è l’unica cosa che non sta cambiando.

Ho notato però anche che alcuni blogger hanno chiuso i loro spazi, così di punto in bianco, un po’ a causa della mancanza di tempo dovuta al lavoro e un po’ perchè forse non avevano più contenuti da offrire. Spero che quando inizierò l’avventura lavorativa, riuscirò comunque a scrivere periodicamente sul blog, magari lo farò meno ma proverò lo stesso, perchè tengo a questo spazio.

A questo punto chiedo a voi fedeli lettori del mio blog cosa cambiereste? quali sono i difetti di questo spazio (siate sinceri)? che tema trovereste adatto? e, considerato che a breve avrò meno tempo per lavorarci sopra, apportereste qualche modifica per far vivere degnamente questo blog anche con una pubblicazione di articoli più sporadica?

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Responses

  1. Ciao Lara, grazie di avermi citato!
    E’ un vero peccato che molti chiudano i loro spazi, spesso per mancanza di tempo, o come ho letto recentemente in qualche blog, anche perchè il loro lavoro non sarebbe apprezzato equamente da chi legge e che non avrebbe senso continuare a scrivere in modo neutrale e ricevere al contrario risposte di parte.
    Soprattutto penso che se il tuo contenitore parla di argomenti sociali importanti, come la politica, si finice per riflettere il proprio orientamento a discapito di informazioni serie e distaccate.
    Il tuo spazio lo trovo interessante anche perchè è una tua parte di tesi universitaria, non è un lavoro fatto per caso. Cambiare credo sia normale, anche solo un header è un modo per cambiare qualcosa del proprio blog!
    Io voglio dare maggior spazio a determinati argomenti, quali la cucina ma non tralasciando come fatto il passato altri argomenti.
    Ma scrivere tanto per farlo no, di copia e incolla o di blog antiberlusconiani ne esistono sin troppo e diventano anche noiosi da leggere…

  2. Alberto, tu poni il problema della neutralità di ciò che si scrive. Certo se sei giornalista dovresti stare attento a rimanere neutrale, ma diciamoci la verità è impossibile farlo, altrimenti saremmo macchine e non teste pensanti… Io sono convinta che esprimere la propria opinione o il proprio orientamento sul proprio blog non sia affatto un problema, anzi per me è auspicabile mostrare sempre la propria posizione in merito a ciò che si scrive (se no non si crea dialogo) e non capisco questa motivazione per la chiusura di un blog!! Leggevo proprio nel blog di Salamina che un post completo ed esaustivo non porta visite nè commenti perchè non lascia spazio di discussione. E’ vero, i post in cui parlo di argomenti in modo specifico e completo vengono letti solo in sede di esame o per ovviare al problema di leggersi l’intero libro da cui sono tratti (i soliti trucchetti degli studenti :) )…

  3. Ciao Lara!
    E’ stato proprio da un blog che è nata la mia riflessione, tale blog si lamentava del fatto che nessuno più leggeva i suoi attacchi a berlusconi e che come dicevi tu, pensando che fosse troppo chiaro nessuno più lo commentava.
    Io sinceramente penso che i commenti siano tutti relativi.
    Secondo me puoi scrivere benissimo un articolo senza dare possibilità di repliche, ma puoi commentarlo comunque con il tuo pensiero, la finalità del blog in fondo è questa, no?
    Scambiarsi opinioni e punti di vista.
    E, per esperienza ti dico che non esiste articolo o post, o come lo vogliamo chiamare, che non sia commentabile e discutibile.
    Persino se in piena estate, con il sole cocente, se mi scrivono: oggi ci sono 40 gradi ed il sole splende sereno… Una nuvoletta all’orizzonte che può far discutere la trovi, garantito!

  4. Lo spinoso tema del cambiamento…
    Ogni tanto mi piace cambiare, anche solo un dettaglio, che può essere lo sfondo del desktop, la disposizione degli oggetti in casa, lo smalto colorato alle unghie..

    Per quanto riguarda il blog, se non avessero caricato Albeo, il mio tema, non avrei cambiato. Albeo, però, è perfetto per il tipo di blog che gestisco e sono molto soddisfatta della scelta!

    Ho notato anche io che molti hanno chiuso… capisco che gestire uno spazio internet può essere impegnativo, soprattutto quando la vita reale occupa tutto il tempo. Chiudere è però un peccato! Il blog può rimanere in vita e diventare un archivio di info e dati. Se poi c’è tempo di rianimarlo, tanto meglio.

    Per quanto riguarda il tuo blog, se non sei convinta di nessun layout tieni questo. Cambiare non è obbligatorio ed è una scelta personale! Magari tra 1 mese esce qualcosa di nuovo che ti colpisce e cambi di botto!

  5. Auguri per il tuo primo anno di blogging! :D

    A volte il desiderio di rinnovamento non è solo per insoddisfazione con quanto già fatto in passato; a volte è una scelta necessaria per poter intraprendere nuove strade.

    Pensiamo ad un layout che oramai ci sta stretto, alla volontà di ampliare (o ridurre, o ritarare) i contenuti che abbiamo da offrire. Una maturazione, insomma.

    Comunque sono sempre dell’idea che ogni cambiamento vada affrontato con la giusta cautela. Solo quando serve veramente, solo in maniera “morbida” e portato avanti con coraggio, se necessario.

  6. Io il cambiamento l’ho affrontato quest’estate, mi sono liberato del ciarpame Bloggeriano e ho ricostruito pezzo per pezzo il mio blog su WordPress.

    All’inizio è stata dura, molti comandi nuovi e una diversa logica di gestione dei contenuti ma poi, tenacia e tanti consigli, sono finalmente arrivato a circa 80 visite al giorno.

    Cambiare serve, è necessario, biologico: l’importante è mantenere la propria coerenza e non voler fare di più di quanto non si sia capace.

    Il lettore, disorientato, cambia blog in pochi secondi: ha quindi senso cercare motivi per tenerlo legato al nostro spazio. Il come dipende dalla propria testa/mentalità.

    Marco

  7. Ciao, no i temi non si possono mettere su wordpress.com, ma purtroppo solo su piattaforma wordpress.org..

  8. Ciao Lara, che dire, il fatto del cambiamento è molto soggettivo, io l’ho fatto da una parte perché mi ero un po’ stancato del layout che avevo da quasi un anno e per migliorarne la lettura, visto che molti dei miei lettori si lamentavano che leggere su uno sfondo nero era faticoso.

    Cambiando l’intestazione cambia anche il modo in cui il blog viene percepito, anche se la struttura rimane sempre la stessa. In questo sinceramente non cambierei nulla, lo vedo molto adatto a te e al tuo modo di scrivere, anche se un layout a 3 colonne non lo vedo male.

    Sono sicuro che quando andrai a lavorare riuscirai in ogni caso ad aggiornarlo, ti sei appassionata troppo ormai per abbandonarlo. L’unica cosa che aggiungerei: qualche foto in più e una pagina a tua scelta. Per il resto lascerei così, chiamalo poco il passaggio dall’università al lavoro…

  9. Preciso: non è una nuova fase beta! Quella è stata una pazzia di mezza estate, in realtà ho finito per “adagiarmi” su quella definizione fino ad arrivare al punto di perdere un po’ la passione di scrivere.

    Per questo il cambiamento: qualcosa che mi rispecchi di più, argomenti da trattare che mi interessino maggiormente, e un tema nuovo di zecca per sottolineare la svolta ma costantemente work-in-progress. Ogni tanto cambio qualcosina, smusso di qua o di là, finché pian piano diventerà esattamente come lo vorrei io.


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