Pubblicato da: lary1984 | novembre 26, 2007

TV – Mamma per tutti ma sempre meno credibile

Traggo informazioni dal sondaggio apparso oggi nell’edizione online di Repubblica (www.repubblica.it > politica).

I dati del 16esimo osservatorio Demos-Coop sul Capitale Sociale si soffermano proprio sul rapporto tra informazione e società e in particolare sul piccolo schermo.

La tv risulta in cima alla classifica del pubblico come principale strumento di informazione per i cittadini, che la vedono tutti i giorni (e anche le ricerche pubblicitarie infatti affermano che si tratta del mezzo di maggiore penetrazione ed emozionalità). Ma in quanto ad attendibilità e credibilità si situa in coda alla classifica, superata da vecchie e nuove fonti: Internet, giornali e radio. I motivi potrebbero essere i più svariati: le polemiche, gli show politici o i conflitti di interessi di cui tanto si parla….
Nonostante i mezzi tradizionali siano ancora la fonte principale di informazioni, la tv digitale e internet sono piano piano diventate un’esperienza quotidiana per un numero sempre maggiore di cittadini, grazie soprattutto all’importante vantaggio dell’istantaneità.
La radio sembra essere il mezzo più credibile, seguito da quotidiani e Internet (quest’ultimo mi pare un dato interessante soprattutto verso chi ritiene i new media regno di caos e disinformazione dovuta alla troppa libertà di espressione); i giovani in particolare dimostrano molta più fiducia verso questi mezzi e sempre meno verso la televisione.
Per quanto riguarda i tg (ancora di grande importanza per il pubblico), in cima al gradimento troviamo prima di tutto i tg rai (primo assoluto il tg3 regionale) e solo qualche posizione più in base il tg mediaset di canale 5: non è un dato strano infatti il tg regionale è quello meno spiccatamente politico e quindi infastidisce meno gli spettatori e si fa apprezzare di più per la sua imparzialità rispetto invece ai talvolta esagerati tg mediaset….
La satira giornalistica (“striscia la notizia” ad esempio) supera spesso e volentieri i principali programmi di approfondimento (tanto ormai a livello di credibilità sono pari e dunque almeno si preferisce la risata alla noia), così come risulta apprezzatissima l’informazione alternativa delle “iene”.
Anche la metà degli elettori di centro-destra ritiene il conflitto d’interessi un problema per la libertà d’informazione, un problema sempre più sentito fra la popolazione italiana.

Un sondaggio interessante, che vale la pena di leggere, anche se fondamentalmente sono dati che conoscevamo già. La tv è sempre più regolata da norme che non sono quelle dell’informazione corretta e della diffusione della cultura, bensì quelle dello spettacolo e della pubblicità. Il fine è vendere spazi pubblicitari (fette di audience), non quello di arricchire le menti dei cittadini! Io preferisco l’informazione sul Web…..fate altrettanto!

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