Pubblicato da: lary1984 | dicembre 7, 2007

Kyoto…Just do It!

Alla Conferenza di Bali, in questi giorni in atto, si è parlato di clima e del protocollo di Kyoto.
Sono stati in particolare presentati i dati relativi alle emissioni di gas serra nei vari paesi del mondo (rapporto 2008 climate change performance index di GermanWatch e Can-Europe, due associazioni che, aiutate dal contributo economico del governo federale tedesco, hanno elaborato questo rapporto indipendente per misurare l’adesione mondiale agli standard fissati dal protocollo sull’ambiente).
Secondo la ricerca, solo Stati Uniti (che non hanno comunque ratificato il trattato) e Canada fanno peggio dell’Italia.

L’indice è costituito da 3 parametri fondamentali:

  • attuali livelli di emissione (peso 30%)
  • trend di emissione (50%)
  • politiche climatiche adottate (20%)

Come si può notare, l’indice tende a privilegiare chi davvero ha intenzione di attuare un cambiamento, la volontà di modificare le abitudini, quindi ci si propone con questo studio di fare pressione politica e sociale sui Paesi che tardano a migliorare le politiche in termini di protezione ambientale.

L’Italia è tra i 56 Paesi valutati alla posizione 41, dietro a Cina, Polonia e Bielorussia, con una perdita di 6 posizioni rispetto all’anno scorso.
La Svezia è il paese con la migliore prestazione, seguita da Germania, Islanda, Messico e India.
Questo dimostra come i Paesi in forte crescita economica, come Cina, India e Messico, stiano davvero facendo qualcosa di buono per il clima, molto meglio rispetto al precedente rapporto.

Secondo Al Gore (ex vice-presidente USA, premio Nobel per la Pace grazie alle campagne contro il riscaldamento globale), occorre stringere i limiti per l’adozione di un nuovo trattato post-Kyoto più severo riguardo alle emissioni inquinanti, imponendo vincoli anche a quei paesi in via di sviluppo che attualmente aderiscono al patto ma senza subirne le imposizioni come Cina, India e Brasile. Il nuovo trattato dovrebbe essere emanato entro il 2009 e non nel 2012 come deciso in precedenza. La situazione è di estrema emergenza.

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Responses

  1. Si possono anche firmare tutti i trattati di questo mondo, ma dubito che la situazione si risolva. Proprio ieri un grossissimo disastro ambientale si è verificato dopo l’ennesimo incidente che ha portato in mare il riversamento di 10 mila tonnellate di petrolio, sputtanando coste di in immensa bellezza. Sono le nostre coscienze quelle che dobbiamo smuovere, ed è partendo dal piccolo che si può iniziare a combinare qualcosa.

    Come possiamo poi pensare che paesi in forte via di sviluppo come la Cina e l’India rimangano sotto delle soglie di inquinamento, quando per loro l’industria rimane il fabbisogno principale per poter crescere, quando hanno auto vecchissime che inquinano non so quanto e qui da noi fanno le targhe alterne rompendoci solamente le ….!

    Nel frattempo i ghiacciai si stanno sciogliendo, le persone muoiono di fame e di tumori e i boschi si riducono in un batter d’occhio per poter costruire strade. Ma non preoccupatevi, va tutto bene.

    Per qualche utile informazione:
    http://www.greenpeace.org/italy/


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