Pubblicato da: lary1984 | gennaio 2, 2008

La crisi della tv comincia col nuovo anno

Nel 2008 Internet supererà la tv, ormai è ufficiale. I dati della School of Management del Politecnico di Milano incrociati ai dati Nielsen (confermati dalla ricerca europea della EIAA – European Interactive Advertising Association) rivelano che il 54% degli italiani (27 milioni di persone dai 14 anni in su) ormai preferisce il Web al piccolo schermo.

L’indagine riguarda 7.000 persone, un campione rappresentativo della popolazione italiana, e si scopre addirittura che la maggioparte naviga in rete dalle 20 alle 23, quindi durante la cosiddetta “prima serata”, il momento che dovrebbe essere di maggior ascolto del mezzo televisivo. L’82% dei giovani tra i 16 e i 24 anni passa in Rete la maggiorparte del tempo libero; il sorpasso sulla tv sta avvenendo solo adesso.

“Tutti pensano che il World Wide Web possa soppiantare il piccolo schermo solo fra gli adolescenti, quelli magari che abitano nelle grandi città. È falso, almeno in Italia. Ha presente la famosa casalinga di Voghera? Ebbene, oggi è lei che naviga di sera. Ed è questo il dato più eclatante della ricerca.” dice Giuliano Noci, il capo del team di ricerca del Politecnico. Internet seduce persone di tutte le fasce d’età, nei centri urbani ma anche nelle campagne o nei piccoli paesi.

Secondo l’EIAA, in Italia c’è una delle maggiori concentrazioni di utilizzo di Internet (almeno 16 ore la settimana in media) del Vecchio Continente, mentre, in aperto contrasto, la Commissione Europea fa sapere che il tasso di penetrazione della banda larga nel Belpaese è più basso della media comunitaria. Forse perchè da noi, in moltissimi luoghi montuosi ad esempio, mancano ancora le infrastrutture??!!

Layla Pavone, presidente dell’Interactive Advertising Bureau, afferma (e credo che in questo ci sia sicuramente un po’ di verità): “Non credo che la Rete sostituirà completamente la televisione, perché non credo che un mezzo di comunicazione possa essere soppiantato da un altro diverso. Al massimo convivono. È in atto però una trasformazione che da noi fa impressione perché, a differenza di altri Paesi, oltre il 50 per cento degli investimenti pubblicitari sono concentrati sulla Tv. Un business enorme. E c’è chi è abituato a vivere di rendita, a pensare che una situazione simile sia immutabile. Per questo lo spostamento del pubblico verso il Web è comunque rivoluzionario. Ma alla fine ciò non significa che la televisione sia destinata a morire: solo che oggi in termini di contenuti non ha davvero più nulla da offrire agli spettatori”.

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Responses

  1. I dati riportati nell’articolo di Repubblica traggono spunto dalla ricerca dell’Osservatorio Multicanalità, il cui risultato non è il sorpasso del web sulla tv ma l’emergere di nuovi segmenti di clienti multicanali che hanno un comportamento di acquisto e basket di spesa particolarmente interessanti.

    Sul sito http://www.multicanalita.it sono presenti alcune precisazioni metodologiche, nonché è possibile scaricare integralmente gli atti del convegno del 15 novembre 2007.


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