Pubblicato da: lary1984 | gennaio 7, 2008

Bill Gates dà l’addio a Microsoft

Il signor Microsoft, Bill Gates, lascia la guida della sua multinazionale miliardaria con un ultimo discorso tenuto a Las Vegas alla fiera dell’informatica (CES – Fiera Mondiale dell’Elettronica di Consumo). Il suo volto è molto meno combattivo di qualche anno fa, quando la sua azienda aveva acquisito il monopolio mondiale dei sistemi operativi: ora c’è Apple e Google a minacciare la sua supremazia nel campo hi-tech.

A Giugno, Gates lascerà totalmente la gestione della società al team da lui costruito in questi anni: l’amministratore delegato Steve Ballmer e i capi della ricerca, dei sistemi di software e dei prodotti per il mercato dell’entertainment, Mundie, Ozzie e Bach.
Lui di cosa si occuperà invece? Beh, naturalmente, delle attività filantropiche della sua fondazione e rimarrà come presidente non operativo della Microsoft.
Nonostante il crollo di successo della sua società, Bill Gates ne parla ancora in termini ottimisti: Microsoft gode di ottima salute, è piena di soldi, intelligenze e tecnologie promettenti e ha nuovi, straordinari, prodotti in arrivo quali “Surface” (tavolo con superficie touch-screen, un vero e proprio “pc da tavolo”) e il funzionale “Media Center” per il salotto di casa. Ma l’immagine del forte leader Gates è attualmente molto appannata, sebbene la sua storia di uomo che ha cambiato il modo di comunicare a livello mondiale passerà comunque alla storia.
Steve Jobs, fondatore della Apple, riconosce i meriti di Gates in questi termini: “Gates mandava già avanti con successo una « software company » quando tutti gli altri stavano ancora cercando di capire se e come le applicazioni informatiche potessero diventare un’attività con un valore economico“.

Purtroppo negli ultimi tempi tanti sono stati gli insuccessi: Windows Vista, arrivato in ritardo e pieno di problemi e lacune; Zune assolutamente poco interessante al cospetto dell’I-Pod Apple; la playstation X-BOX 360 nascosta dai successi di Nintendo e Sony e, infine, i programmi stile office di Google che minacciano seriamente (in quanto gratis) il monopolio Microsoft.

La società di Gates però non crollerà (almeno nel breve periodo): il suo mercato è sterminato e i processi in atto sono lenti. Ma il futuro dell’informatica è sempre più nella rete e sempre meno nei singoli computer e nei relativi programmi. Lo sa anche Microsoft, ma i suoi tentativi di riconvertirsi alla nuova filosofia per ora non danno frutti.

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