Pubblicato da: lary1984 | marzo 16, 2008

Three Days Grace, riabilitazione musicale

Sempre alla ricerca di nuove band e di nuove canzoni da scoprire, spulciando sul Web gruppi dallo stile simile ai miei adorati Hinder, ho trovato una formazione davvero interessante.

Si chiamano Three Days Grace (abbreviato TDG o 3DG e quest’ultima abbreviazione non è casuale, ricorda molto quella dei 30 Seconds to Mars ai quali la band tende ad assomigliare) e vengono dalle terre canadesi. Si sono formati nel 1997 e seguono uno stile a cavallo fra l’alternative metal e il post grunge.
La band è formata da 4 componenti: Adam Gontier (voce + chitarra), Neil Sanderson (batteria + seconda voce), Brad Walst (basso + seconda voce) e Barry Stock (chitarra). Adam ha una lunga esperienza in campo musicale, racconta infatti che “My mother is a musician, so she’s really the one who introduced me to the experience of performing live. She got me singing with jam bands in bars when I was 12 years old. The Seattle music scene really inspired me and my songwriting”.
Il nome della band deriva dal cosiddetto “grace period” cioè il periodo di tempo dopo la scadenza di un debito per cui la controparte può rinunciare a ricevere la sanzione per il ritardo, venendo incontro alle esigenze del debitore. Esiste il “grace period” anche nell’ambito giudiziario in cui per un certo numero di giorni una legge non vale o vale parzialmente.

Dopo un disco indipendente intitolato Wave of Popular Feeling del 1995 e prodotto sotto il nome Groundswell, il primo album della band risale al 2003 e si intitola proprio come la band stessa Three Days Grace etichetta Jive.
Il singolo principale estratto è I hate everything about you e il successivo singolo è Just like you, entrambi i singoli raggiungono le prime posizioni nelle classifiche americane e canadesi, con tanto di nomination a Nuovo Gruppo dell’Anno.

Nel 2005, Adam, il cantante del gruppo, viene ricoverato presso il CAMH (Centre for Addiction and Mental Health di Toronto) a causa di un abuso di Ossicodone cioè di una sostanza oppiacea considerata come droga e sottoposta ad uso medico solo a stretto controllo. All’interno di questo centro, vennero scritte molte delle canzoni dell’album successivo.

One-X è l’album prodotto nel 2006. Il primo singolo estratto è Animal I have become, il secondo Pain e il terzo Never Too Late. Tutti questi singoli sono strettamente legati all’esperienza non molto positiva vissuta da Adam a causa dell’abuso di sostanza stupefacenti e successivamente nel centro di riabilitazione; i titoli lo confermano.
Nell’Agosto 2007, il disco diventa di platino grazie anche al fatto che i vari singoli estratti raggiungono le prime posizioni delle classifiche americane di rock. Anche il quarto singolo, Riot, è di grande successo.

Nel Novembre 2006, Adam insieme ai suoi compagni Brad, Neil e Barry torna al CAMH per un concerto privato dedicati ai pazienti e agli studenti presenti nel centro. In questa sede racconta la sua esperienza di drogato in questi termini: “At any point I could’ve overdosed, for quite a few years I was seeing things, I was looking through a blurred set of eyes. I was a zombie”. Il pubblico è il motivo che lo ha tenuto in vita e i tour non sono altro che una ricompensa al sistema che gli ha permesso la nuova rinascita (“The payment to a system that kept me alive”). Il tour dei Three Days Grace si svolge infatti in luoghi come centri di riabilitazione, centri di detenzione e gruppi di sostegno del Nord America, viene chiamato proprio Three Days to Change Tour.

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Responses

  1. […] dee A.K.A. cyberdread: Nel Novembre 2006, Adam insieme ai suoi compagni Brad, Neil e Barry torna al CAMH per un concerto privato dedicati ai pazienti e agli studenti presenti nel centro. In questa sede racconta la sua esperienza di drogato in questi termini: … […]

  2. Insomma direi però nulla di nuovo, i soliti gruppi rimpastati, non trovo in loro una caratteristica particolare! Non mi colpiscono! Chiramente poi andrebbero ascoltati tutti i CD per darne un parere obbiettivo!

    Loro come tanti altri cercano canzoni con ritornelli carichi, ma che sotto non hanno musicalità e soprattutto non trasmettono nulla di che. Si direi una copia dei 30STM venuta male però!

    La storia della riabilitazione per stupefacenti non funziona più, vogliono fare un po’ tutti i gruppi Droga, sesso e Rock’n Roll > mi dispiace non ci riuscite! Io non credo che non esistano più gruppi interessanti come quelli passati! Mi sembra molto più Rock Elio e le storie tese anche se non si drogano!

  3. Io ho ascoltato tutte le canzoni dei Three Days Grace e ce ne sono alcune davvero belle…ne ricordo in particolare due o tre: Pain (la trovi sul mio myspace), Drown, Burn….Insomma secondo me non sono male…

    Ora sto guardando di scaricare gli Emigrate, una canzone si sente su Virgin ultimamente, l’ho scoperta per caso cercando gruppi simili ai Rammstein…la canzone si intitola New York City mi pare….dovresti conoscerla a orecchio….

  4. […] Three Days Grace, “Life starts now” Quasi due anni fa ormai, presentai su questo blog un gruppo che mi aveva estremamente colpito per la grinta, per lo stile e per la voglia di vivere che trasmetteva. Un gruppo per certi versi simile agli Hinder e dalle origini canadesi come i Nickelback. Un mix che non poteva che farmi innamorare. Sto parlando dei Three Days Grace. […]


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