Pubblicato da: lary1984 | aprile 10, 2008

Elezioni politiche 2008: la guida per districarsi nel voto

Silvio Berlusconi ha presentato la lista dei ministri del nuovo governo e oggi, 8 Maggio 2008, alle 17, ci sarà il giuramento. Ecco la lista (fonte: Rai News 24):

Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi
Interno: Roberto Maroni
EsteriFranco Frattini
Giustizia: Angelino Alfano
Difesa: Ignazio La Russa
Economia: Giulio Tremonti
Sviluppo economico: Claudio Scajola
Politiche agricole: Luca Zaia
Ambiente: Stefania Prestigiacomo
Infrastrutture: Altero Matteoli
Lavoro e Salute: Maurizio Sacconi
Beni culturali: Sandro Bondi
Istruzione, Università e Ricerca: Mariastella Gelmini

Senza portafoglio
Riforme federalisteUmberto Bossi
Semplificazione: Roberto Calderoli
Rapporti con le Regioni: Raffaele Fitto
Pubblica amministrazione e innovazione: Renato Brunetta
Attuazione del programma: Gianfranco Rotondi
Politiche giovanili: Giorgia Meloni
Politiche europee: Andrea Ronchi
Pari opportunità: Mara Carfagna

Ormai le elezioni politiche incombono, si vota infatti Domenica e Lunedi 13 e 14 Aprile e, mi pare, che la confusione regni sovrana. Vorrei cercare in questa sede di fare un po’ chiarezza sui programmi dei vari partiti che si candidano al Governo Italiano, basandomi sui programmi e le idee dei siti di riferimento.

Partiamo dalle due maggiori coalizioni:

PARTITO DEMOCRATICO – candidato premier Walter Veltroni (coalizione unita a Di Pietro / ITALIA DEI VALORI) sito di riferimento: www.partitodemocratico.it
Programma Integrale anche in pdf: leggi ora

I quattro punti chiave del programma sono: multilateralismo, forte integrazione con gli Stati dell’Unione Europea; Italia come punto di riferimento mondiale nel Mediterraneo; rafforzamento dell'”amicizia” con gli USA. Riconquista di una posizione di primato nella qualità, eliminando inefficienza economica, disuguaglianza sociale, ridotta libertà di decidere il proprio progetto di vita e scarsa qualità della democrazia. Per fare questo occorre seguire dieci pilastri fondamentali: sicurezza, promozione della concorrenza e del merito, welfare universalistico, educazione come ascensore sociale, spesa pubblica razionale, fisco meno opprimente, sostenibilità e qualità ambientale, sussidiarietà e economia vitale.

In primo luogo quindi l’azione di governo sarà indirizzata a:
– azione sulla spesa pubblica
– fisco amico dello sviluppo
– pacchetto sicurezza
– diritto alla giustizia giusta
– ambientalismo del fare
– più eguaglianza e più sostegno alla famiglia
contro la precarietà del lavoro (interessante per noi prossimi laureati: 1000, 1100 euro mensili per i collaboratori economicamente dipendenti, l’allungamento del periodo di prova, l’incentivazione dell’apprendistato, forti incentivi a chi assume a tempo indeterminato, durata massima di 2 anni per contratti atipici, l’estensione delle tutele fondamentali a tutti i lavoratori)
credito alla creatività
– indennità di accompagnamento
– voto agli immigrati nelle elezioni amministrative
– rafforzamento del servizio sanitario nazionale + la legge 194 è considerata una buona legge
– aumento dei diplomati e per l’università fermare la proliferazione delle sedi e internazionalizzare
– incentivi alle piccole e medie imprese
– favorire la concorrenza (liberalizzazioni)
– crescita del Mezzogiorno come opportunità per la nazione
– democrazia governante
– superare duopolio televisivo e approdare alla tv nell’era digitale

POPOLO DELLA LIBERTA’ – candidato premier Silvio Berlusconi (coalizione unita a Lega Nord e Movimento per l’Autonomia del Sud) sito di riferimento: www.ilpopolodellaliberta.it
Programma sintetico anche in pdf: leggi ora

Le priorità del partito di Berlusconi sono essenzialmente 7:
– combattere il carovita (abolizione ICI, adeguamento pensioni, bonus affitti, detassazione straordinari e tredicesime)
– ridare sicurezza (poliziotti di quartiere, fondi polizia, contrasto all’immigrazione clandestina, nuove carceri e certezza della pena)
– più forza alla famiglia (introduzione del quoziente familiare, bonus per i neonati, deduzione spese di cura, piano per la casa, parità scolastica)
– più lavoro più sviluppo (misure fiscali, grandi opere, digitalizzazione e riorganizzazione PA, nuove fonti di energia, incremento sicurezza, borsa lavoro, iniziative imprenditoriali giovani aiutate)
– donne protagoniste (detassazione, flessibilità, piano asili nido, pene severe contro i reati verso le donne)
– tra nord e sud (federalismo fiscale, rilancio immagine del sud, lottà alla criminalità organizzata)
– un futuro ai giovani (Legge Biagi, prestiti, piano casa e bonus affitti)

 

Vediamo i partiti con spiccata tendenza verso un polo della politica:

LA SINISTRA ARCOBALENO candidato premier Fausto Bertinotti, sito di riferimento: www.sinistrarcobaleno.it
Programma in versione estesa o sintetica anche in pdf: leggi ora

Ecco i punti chiave del programma:
– sicurezza, dignità e diritti nel lavoro
– lotta alla precarietà
– salari (min 1000 euro), fisco e redistribuzione del reddito
– pensioni dignitose
– laicità dello stato
– libertà e autodeterminazione femminile (legge 194, pillola RU 486, fecondazione assistita, no discriminazioni sessuali)
– pace e disarmo
– patto per il clima e la protezione del pianeta
– grandi opere essenziali per il paese
– diritto alla salute e politiche sociali
– diritto alla casa (piano nazionale per l’edilizia sociale, ricontrattazione dei mutui)
– convivenza, inclusione e cittadinanza (abolizione legge Bossi-Fini, voto alle elezioni amministrative per gli immigrati)
– istruzione, formazioni, università e ricerca (laicità della scuola pubblica, innalzamento obbligo scolastico, aumento dell’investimento pubblico, estensione diritto allo studio e reclutamento di 3000 nuovi ricercatori)
– informazione libera, pluralistica e democratica
– tagliare i privilegi e difendere la democrazia

LA DESTRA candidato premier Daniela Santanchè, sito di riferimento www.la-destra.it
Programma non direttamente visibile sul sito, per capire i principi base del partito leggiamo direttamente dallo statuto.

Si tratta di un movimento basato sulla tradizione culturale e storica del Popolo Italiano, in particolare “il rispetto della concezione spirituale della vita; il rifiuto di ogni forma di materialismo e relativismo etico rivendicando le comuni radici cristiane; la libertà delle istituzioni rappresentative, elette a suffragio universale e diretto; la partecipazione dei cittadini, libera e garantita attraverso i più ampi strumenti di coinvolgimento democratico, aderendo pienamente ai principi e alle norme che regolano la vita democratica della nazione; la integrità  e la tutela dell’ interesse Nazionale nell’assoluto rispetto della collocazione occidentale ed europea, rivendicando le radici cristiane della nostra civiltà; le autonomie territoriali che si attuano attraverso la sussidiarietà sia verticale che orizzontale; la salvaguardia dell’ambiente, i valori della solidarietà sociale, del primato del diritto naturale, della tutela della famiglia, della maternità e dei minori e della pari opportunità tra i sessi“.

 

UNIONE DI CENTRO candidato premier PierFerdinando Casini, sito di riferimento www.udc-italia.it
Programma disponibile in pdf ma difficile da trovare in home page: leggi ora

I punti centrali proposti da programma di Casini sono i seguenti:
– istituzioni (aggiornamento costituzione, federalismo fiscale, soppressione delle Province)
– sviluppo economico (competitività, riduzione pressione fiscale, ricerca, investimenti e innovazione, riduzione spesa pubblica, lotta all’evasione, semplificazione burocratica, incentivi al Sud)
– sicurezza e giustizia (immigrazione controllata, stanziamenti di bilancio per le forze dell’ordine, organismi di conciliazione, certezza e rapidità della pena)
– famiglia e affari sociali (assegni familiari, conciliazione con i tempi di lavoro, contrasto alla povertà, esenzione ICI, moratoria sulla legge 194)
– scuola e giovani (meritocrazia, buono scuola, giovani ricercatori, potenziamento campus universitari, ricerca scientifica, sport)
– lavoro e previdenza (sicurezza sul lavoro, tutela lavoratori atipici)
– energia, ambiente, agricoltura (diversificazione delle fonti energetiche, innovazione tecnologica)
– trasporti e infrastrutture (ammodernamento autostrade, legge obiettivo)
– sanità (programmazione, scelta libera del medico e del luogo di cura)
– politica estera (integrazione europea, cooperazione, lotta al terrorismo)

Per i partiti minori segnalo soltanto i link di riferimento:
– PARTITO SOCIALISTA, candidato premier Enrico Boselli, sito: www.partitosocialista.it
– SINISTRA CRITICA, candidato premier Flavia D’Angeli, sito: www.sinistracritica.org
– PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI, candidato premier Marco Ferrando, sito: www.pclavoratori.it
– ABORTO? NO GRAZIE candidato premier Giuliano Ferrara, sito: ???
– FORZA NUOVA, candidato premier Roberto Fiore, sito: www.robertofiore.org
– UNIONE DEMOCRATICA DEI CONSUMATORI, candidato premier Bruno de Vita, sito: www.udconsumatori.it
– PER IL BENE COMUNE, candidato premier Stefano Montanari, sito: www.perilbenecomune.net
– PARTITO LIBERALE ITALIANO, candidato premier Stefano de Luca, sito: www.partitoliberale.it

[Per ulteriori info vedere anche www.politicalink.it]

Annunci

Responses

  1. News dell’ultima ora.

    ORE 12.00
    – Camera: ha votato il 16,35% (contro il 17,63% alle scorse elezioni)
    – Province: ha votato il 14,29% (contro l’11,30% alle scorse elezioni)
    – Comuni: ha votato il 15,56%

    Fonte: http://www.ansa.it

  2. Sintesi della prima giornata di voto.

    Affluenza in calo alle urne: alle 22 di ieri, ha votato il 62,5% degli aventi diritto contro il 66,5% delle precedenti elezioni.
    Le amministrative invece sono in controtendenza: alle comunali ha votato il 60,6% rispetto al 55,1% delle scorse elezioni. Per le provinciali ha votato il 57,1% contro il 44,6%.

    Lo scrutinio inizierà al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato.

    Fonte: http://www.ansa.it

  3. Sul sito http://elezioni.interno.it/ tutti i risultati delle elezioni del 13 e 14 Aprile 2008.

    In breve, per quanto riguarda Camera e Senato:

    – AFFLUENZA: in Italia l’affluenza complessiva delle due giornate è stata del 80,51% contro il 83,62% delle precedenti elezioni.

    – ELEZIONI PER IL SENATO:
    Popolo della Libertà 38,17%
    Lega Nord 8,06%
    Partito Democratico 33,70%
    Italia dei Valori 4,32%
    Unione di Centro 5,69%
    [gli altri partiti non hanno superato lo sbarramento]

    – ELEZIONI PER LA CAMERA:
    Popolo della Libertà 37,39%
    Lega Nord 8,30%
    Partito Democratico 33,17%
    Italia dei Valori 4,37%
    Unione di Centro 5,62%
    [gli altri partiti non hanno superato lo sbarramento]

    Fra le priorità del nuovo governo in carica di centro-destra: emergenza rifiuti, questione Alitalia e federalismo fiscale.
    Per federalismo fiscale si intende la possibilità per le Regioni e gli enti locali (Province e Comuni) di imporre tasse per finanziare le proprie spese. Secondo la Lega infatti “una parte cospicua dei soldi devono restare nel territorio che li crea”.
    Si attuerà un processo di regionalizzazione ancora più accentuato della situazione attuale, ampliando i compiti delle Regioni e degli altri Enti Locali.

  4. Ricopio qui il pensiero che ho espresso nel forum degli studenti della mia università:

    “Quello che mi spaventa della situazione attuale della politica è il processo di americanizzazione. E’ vero, il fatto di avere solo due grandi coalizioni aiuta a semplificare processi decisionali e iter legislativi, ma, secondo me, diminuisce un po’ il discorso democratico.

    Chi non si sente rappresentato da una o l’altra coalizione è semplicemente tagliato fuori. I partiti che finora avevano una certa storia (e l’esempio più lampante è sicuramente il partito comunista trasformatosi nella sinistra arcobaleno forse un po’ in ritardo e un po’ in sordina) e un certo consenso, sono stati scalzati nel vero senso della parola dal Parlamento.

    E’ giusto? E’ democratico? E’ corretto pensare che per avere dei rappresentanti alle camere, sia obbligo votare una coalizione anche se non rappresenta pienamente il nostro pensiero?

    Molti italiani hanno fatto così: impauriti e condannati al voto utile, hanno preferito votare la coalizione piuttosto che il piccolo partito che magari li rappresentava di più e così va a finire che il partito debole sparisce e gli interessi di quella parte di popolazione se ne vanno a spasso…

    Io trovo il bipolarismo all’americana svantaggioso soprattutto per la Sinistra (che ha una parte estremistica più forte della destra ma non sufficientemente per formare una forte coalizione, almeno per ora) e poco democratico nel senso della rappresentanza.

    Spero comunque che la tradizione politica italiana sia ancora un minimo in voga in parlamento e l’iter legislativo si ispiri al dialogo e alla consultazione fra le forze politiche, anche se per i prossimi 5 anni (se tutto va bene, o male secondo il mio pensiero) dovremo accontentarci di un parlamento di CENTRO con le estremità amputate”.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: