Pubblicato da: lary1984 | settembre 23, 2008

Blog inutili, creati solo per apparire

Da quando me lo ha fatto conoscere il mio caro amico Kobayashi (link al blog), non ho più smesso di leggerlo. I post sono molto interessanti, parlano di blogosfera e di blogger, e i tuoi commenti non sono mai ignorati, c’è sempre qualcuno che si interessa di te e di quello che dici… sto parlando del blog di Daniele Salamina (link al blog), che ho or ora aggiunto al mio blogroll.
Mi sembra doveroso far conoscere questo blogger al pubblico dei miei lettori, per gli argomenti e per la passione che si ritrova in questi post, ma anche per la considerazione riservata agli utenti.
Proprio oggi che avevo deciso di parlare del suo blog, mi capita di leggervi un articolo interessante, riguardo ad una questione che mi ponevo ultimamente. Si parla dei blog creati e poi abbandonati: leggi il post.
Mi è capitato spesso ultimamente di vedere nascere continuamente nuovi blog da parte di persone che fino a poco tempo fa erano solo lettori. Non si sa bene cosa spinga questa creazione: c’è chi ha davvero passione e si vuole mettere in gioco, ma c’è anche chi lo fa perchè “è di moda” o perchè “lo ha fatto il mio amico”. Questa seconda categoria si riconosce subito perchè aggiorna raramente gli articoli e non ha mai nulla di cui parlare. Spazio inutile che poi i lettori smettono di andare a leggere.
Io mi chiedo, cosa ti serve aprire un blog se sai già che non ti interessa tenerlo aggiornato nè c’è un benchè minimo filo conduttore o voglia di scriverci qualcosa oppure non ti interessa leggere quello che scrivono gli altri blogger??? Anche se fa tendenza al giorno d’oggi usare i nuovi media e sbattere in faccia a tutti che si è capaci, magari apriti un bel myspace o un facebook che non implica scrittura e aggiornamento!!!
Scusate lo sfogo, ma da quando sto facendo la tesi sui blog sono diventata particolarmente esigente e mi scoccia perdere tempo a leggere blog che non aumentano le mie conoscenze.

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Responses

  1. Se vuoi qualche altro “consiglio blogosferico” chiedi pure, ormai il mio feed RSS trabocca di iscrizioni – e più d’una si sta rivelando di qualità.
    Prima che passi di qui (immagino che lo farà) ti dico che trovo il blog di Daniele molto interessante soprattutto per la semplicità di esposizione dei contenuti, adatti quindi a (quasi) ogni tipo di lettori.
    Anche gli spunti sono spesso intelligenti, sebbene a volte (fossi in lui) li approfondirei maggiormente.

  2. Esistono una moltitudine di persone e di internauti. Il blog è uno strumento che risponde all’esigenza dell’uomo di esprimersi. Purtroppo, come nel mondo reale molte persone sono prive di argomenti e argomentazioni, il web stesso nulla può con chi non ha idee, e di fatto, se uno non sa quello che scrive, ciò apparirà comunque evidente. Esistono social network che mascherano questa povertà dell’individuo con foto, gif, video e tante altre futilità, ma ben presto le persone si stancano e passano ad altro. WordPress a mio avviso funziona in maniera diversa, poichè le persone possono raccontare la loro opinione del mondo e condividere delle idee, invece che limitarsi a decantare la propria vita, i propri amici e le proprie stupidate fatte il sabato sera. Ti invito a leggere il mio blog ed esprimere un opinione, dato che sembri interessata ai contenuti. Ciao 🙂

  3. Un commento assolutamente ineccepibile Neclord!! Credo di conoscere già il tuo blog e ti chiedo perdono se non sono ripassata a visitarlo ma probabilmente l’ho conosciuto in un periodo frenetico della mia vita 🙂 Mi riprometto di ripassarci più spesso!

    Grazie Kobayashi per la disponibilità come sempre, sono più che altro interessata (in questo momento della mia esistenza da blogger) a blog che parlano appunto di blog e blogger 🙂

  4. Lary grazie mille. Sei troppo buona 🙂

    I commenti e i commentatori secondo me vengono prima di tutto ed è giusto dedicarci il tempo necessario.

    In realtà quel post da te linkato è utile per il contenuto dei commenti… non per il mio post… Voglio capire come gli altri blogger la pensano e piano piano stanno venendo fuori spunti interessanti.

    I commenti sono utilissimi per i blogger. Ne parlavo quì:
    http://www.danielesalamina.it/i-commenti-larma-vincente-dei-blogger

    @Kobayashi il bello è che se approfondisci troppo i lettori si stufano di leggere. Bisogna trovare una via di mezzo… 😀

    A presto,
    D.

  5. Complimenti per la tesi di laurea, alquanto moderna!

    🙂 Personalmente trovo che non solo i blog abbandonati siano inutili.. ma anche alcuni continuamente aggiornati! Si va dal blog personale scritto da bloggers che danno il proprio diario in pasto al mondo, (pretendendo fra l’altro che questo si interessato) a Blog politici di pseudo-scrittori che parlano senza avere la più pallida idea di quello che dicono. Del resto, nell’autoreferenzialismo di wordpress, il senso non è richiesto. Oppure bloggers che si illudono di cambiare il mondo facendo “informazione”, copiando e incollando un articolo da Repubblica, da Il Corriere, da L’Espresso tale e quale a come è, magari cambiano una o due frasi, e il più delle volte neanche referenziano..
    🙂 Tutto questo ha una forte nota autocritica, dal momento che un blog, come vedi, l’ho anch’io.

  6. Grazie Ambra per il tuo intervento molto vero (sono d’accordissimo su ciò che dici, bisognerebbe seguire una via di mezzo tra il diario personale e il copia incolla di fonti ufficiali) e per i complimenti che mi fai… continua a seguirmi mi racc!! Mi fa piacere scoprire nuovi interessanti blog… 🙂

  7. A mio parere esistono pochi blogger veri. Trovo che la maggior parte voglia solo avere un bel numero di lettori per sentirsi “grande”. Infatti si assiste sempre più spesso a blog in cui l’autore viene visto come quello dice la verità su ogni cosa, che trova scoop eccezzionali e svela le brutture del mondo. Spesso però, come avete già detto, non vengono citate le fonti e ciò che viene scritto non sempre corrisponde a realtà.
    Io trovo che i blog siano una enorme opportunità, ma che come tutte le cose che hanno success o, pian piano diventa inflazionato e perde di qualità, e ora come ora i blog veramente interessanti si contano sulle dita di una mano.

    Io per primo mi metto in mezzo. Il mio blog è partito come blog personale, poi pian piano avevo iniziato ad inserire pareri e “denunce” verso certe cose che mi danno fastidio, fino a che non ho “urtato” certe persone intoccabili e son finito a dover censurare post e pagare le conseguenze di ciò che avevo scritto, rischiando anche una querela. Il tutto per aver denunciato gli errori commessi da altre persone. Da quel momento ho smesso di aggiornare il blog con continuità e se lo aggiorno vi metto solo cose che riguardano me e i miei amici. Infatti a me non interessa (e mai è interessato) che il blog venisse letto dalla massa, ma anzi, ho sempre sperato che venisse letto solo da una cerchia ristretta di persone. Tutto questo per dire che anche se ora faccio parte di quelli che si limitano
    ” a decantare la propria vita, i propri amici e le proprie stupidate fatte il sabato sera ”
    non mi sono mai sentito un “individuo povero”.

  8. Io penso che nella blogosfera attuale ci sono ancora tanti blog supervisitati ma di poca sostanza, ad esempio tutti quei blog con contenuti effimeri come il porno, ed argomenti scopiazzati di quà e di là. Per fortuna esistono blog come quello di Daniele, e di Lara (mi scusino gli altri che non ho avuto ancora modo di conoscere) che parlano alla gente con semplicità e con contenuti di sicuro interesse. Sarò forse penalizzato io con il mio blog per lo stile che và un pò sul tecnico, non ho una massa di visitatori, sto cercando ancora un equilibrio, ho letto gli artcoli di Daniele ed ho cercato di allargare i miei orizzonti, stò facendo un passo alla volta e molti concetti li ritengo già acquisiti. I commenti hanno la loro utilità, prova è che con un commento di Lara ho conosciuto il suo blog, ed ora sono qui a scrivere 🙂

  9. eh la madonna…quanti commenti sui commenti dei commenti commentati o meno. un bordello.

    mi permetto d’inserirmi nella discussione con una tassonomia dei blogger.

    1. Scrittore cercasi. Il blogger che vorrebbe scrivere un libro e vive nell’illusione che un editore non abbia un c***o da fare che passare tra i 10 triliardi di blog italiani;

    2. Melissa P. Ovvero, i blogger che scrivono della loro vita, in maniera più o meno romanzata, che scambiano la rete per una seduta psicoanalitica;

    3. Giornalista mancato o moncato. Ovvero,un giornalista fallito che cerca visibilità nel web. La maggior parte – come dicevate voi – non riporta le fonti e plagia articoli di giornale;

    4. Il rimorchiatore. Colui che usa il blog solo per rimorchiare avendo netti problemi di socializzazione derivante da un look da sfigato ed un alito pesante quanto Nadia Rinaldi;

    5. Il fotoreporter. Chi mette le foto dei suoi viaggi, corredandoli di inutili commenti del tipo: Qui io e Gino ci siamo sbronzati di Pina Colada. Chi s’imbatte in questo blog viene colto da sindrome del cchissenefrega acuta.

    6. Il bloggatore precoce. Scrive 40.000 post al giorno, non si ferma a pensare quello che scrive e vomita parole come un’anoressica vomita cibo.

    7. Il bloggatore ritardato. Non posta mai, e quando lo fa, scrive cose totalmente insensate.

    Ho dimenticato qualcuno?
    Io sono un mix tra il 6 ed il primo.
    eheheh

  10. Wow non pensavo con questo post di attirare così tanta folla, mi fa davvero piacere!! simpatica la tassonomia de ilsarcotrafficante… sicuramente il mio blog era partito come un blog in stile giornalistico ma poi ho capito che è meglio avere spunti originali che riportare notizie che si possono leggere tranquillamente anche da fonti ufficiali! però è vero non posso non essere d’accordo sul fatto che esistano davvero tutti quei tipi di blogger, potrei elencare un sacco di esempio per ciascuna tipologia 🙂
    Grazie Lucky per le belle cose che dici, Daniele insegnerà qualcosa di sicuro anche a me.
    Katte, ma davvero si rischia così tanto a pubblicare delle critiche personali??? mi sa che devo stare attenta anche io…. 😦

  11. “Katte, ma davvero si rischia così tanto a pubblicare delle critiche personali??? mi sa che devo stare attenta anche io…. :(”

    Si, si rischia.. e ti dirò una cosa.. Il disclaimer che tutti mettono convinti di pararsi il sederino.. Beh,non serve a nulla..
    E te lo dico per esperienza in quanto quando mi ci son trovato in mezzo sono anche andato da un avvocato per capire a cosa si andava incontro. Fortunatamente ciò che avevo scritto non era abbastanza condito quindi dal piano giuridico avrei vinto io, ma ciò non esclude che se avessi esagerato ne avrei pagato le conseguenze.
    Cmq. sia son riusciti bene a farmi pagare le conseguenze delle mie parole. Il tutto sta in base a quanto è “grosso” colui a cui vai a dare fastidio.

  12. Non pensavo che un pezzo grosso potesse arrivare a leggere il mio “piccolo” blog!!!

  13. Lary1984 .. data la situazione dei media in Italia non so quanto alcune notizie si possano reperire anche da altre parti in questo senso i blog possono costituire una fonte informativa importantissima… Ad ogni modo anche leggere una notizia su un blog a volte è meglio che leggerla sul giornale: il blog è per natura interattivo e permette scambi di opinioni immediati, allarga la notizia al confronto, cosa che il giornale non puo’ fare o la tv non possono fare.

  14. Hai assolutamente ragione Ambra, intendevo cmq parlare di cose di cui parlano tutte le fonti… è chiaro poi che il blog in questo senso può essere più realistico e meno gonfiato, ma è anche vero che se tutti parlano della stessa cosa, poi c’è meno interesse… invece parlare di cose originali porta sempre a un maggiore flusso di curiosi…
    L’interattività è sicuramente fondamentale nel determinare il successo dello strumento blog!

  15. Vero, troppi blog parlano delle stesse cose e si perde di interesse.. per questo spero che possano diventare sempre + frequenti i blog “piattaforma” ovvero un unico blog in cui collaborano autori diversi in modo da ridurre il num. di blog presenti e migliorarne la qualità. Ad ogni modo.. dubito accadrà mai! 🙂 Come dice il tuo titolo i blog sono per apparire, e mischiarsi con gli altri blogger comporta una rinuncia all’egocentrismo… 🙂 Staremo a vedere!
    Buona giornata!

  16. Io scrivo principalmente per passione, cercando di non ammorbare con le mie avventure romantiche e non far addormentare con le analisi su prodotti e/o tecnologie.

    Pubblico in media 1 post al giorno, se scritto bene penso che sia la media giusta per tenere viva l’attenzione sul proprio blog.

    Nel passaggio a WordPress ho visto un incremento di commenti di qualità e la cosa mi ha dato molta soddisfazione, una spinta per migliorarmi.

    Spero di poter crescere e scrivere post ancora più belli, per me il punto in cui sono arrivato ora non è l’arrivo ma una partenza.

    Purtroppo molti aprono blog tanto per fare o pubblicano verosimili minchiate, scopiazzando un po’ da Beppegrillo un po’ da Repubblica e via, tanto l’autore non è importante.

    Quando devo citare un post esterno metto direttamente il link; se vuoi leggere l’articolo originale è giusto che tu vada sul blog di provenienza, non vedo perchè devo ripetere le stesse cose.

    Buona lettura a tutti
    Marco

  17. Ciao Lary ! 🙂 Beh, se un blog e’ inutile,basta non andarci ! Io non me la sento di dare addosso a tutti,perche’ il blog e’ piu’ o meno come una casa virtuale…comunque,ho seguito il tuo consiglio ed ho ascoltato “Death Magnetic” dei Metallica; e’ fortissimo !!! Finalmente un po’ di musica vera.. 😉 .. ho postato pure qualche curiosita’ su questo loro ultimo lavoro, e se vuoi passare sei la benvenuta !

  18. Beh su questo hai ragione Ivano, se un blog è inutile non lo frequento, ma prima (per accorgermi che è inutile) devo tenerlo esplorato per un po’ 🙂 Sì il blog è personale vero, ma allora mettiamo una distinzione esplicita (magari con un sotto-titolo adeguato) tra blog che sono diari segreti e blog che invece mirano ad altro…cosi appena ci entro lo so!!

    PS: vengo subito a leggere il tuo post sui metallica! mitico!

  19. Beh, inanzitutto ciao Lary! 😀
    Mi inserisco anche io nella discussione, anche se in effetti quello che c’era da scrivere è stato già ampiamente discusso!
    Però do parzialmente ragione a Ivano, se un blog non ti piace non lo segui.
    E poi un blog di qualcosa dovrà pur parlare!
    Poi posso essere o meno interessato, ho libero arbitrio in questo!
    Esisteranno migliaia di blog che parlano di cucina, di sport, di politica, di attualità, più o meno professionali, più o meno personali, ma non ci trovo nulla di male se qualcuno tenta questo genere di avventura.
    In fondo nessuno nasce “imparato”.
    Si parte, si prova, ci si impegna(non tutti, questo lo so) se il riscontro, cioè i lettori, è positivo, allora acquisisci fiducia e continui, ti migliori e perfezioni i tuoi post, il tuo stile, un pò tutto.
    E ribadisco, se hai voglia lo leggi e lo commenti un blog, altrimenti basta non seguirlo.
    Anche fare autocritica non serve secondo me, perchè così “offendi” tutto il lavoro che hai fatto, dimostri che non credi in ciò che scrivi.
    Anche se una cavolata, perchè tanti commentano dei post che in altre circostanze non sarebbero seguiti?
    La popolarità di un blog si può basare solo sul numero di contatti giornalieri e dai commenti?
    Fondamentalmente un blog è come avere una macchina.
    Esistono le utilitarie, cioè quei blog semplici e senza fronzoli che leggi con piacere, esistono le auto di lusso, ovvero quei blog fatti da professionisti che con passione e dedizione curano il loro lavoro, esistono le auto taroccate stile 127 sport con alettoncini in legno, che altri non sono quei blog opulenti con contenuti inutili, con mille post al giorno inutili, con copie e incolla inutili, di cui se ne potrebbe fare decisamente a meno.
    Però alla fine dei conti il mondo è bello perchè è vario!
    Anche per questo genere di argomenti!

    Buona serata Lary, a presto!

    PS: caspita il tuo blog ha un sacco di pagine, farò molta fatica prima di conoscerti un pò meglio! 😀
    Ciao Ciao

  20. Grazie Alberto per il tuo commento molto ricco! Devo dirti la verità, hai ragione quando dici che non sono i commenti o le visite a fare la fortuna di un blog: io ho aperto nel Novembre 2007, non ho tante visite (perchè ho parlato raramente di argomenti hot per i lettori), ma sono cmq soddisfatta di quello che sono riuscita a buttare giu e del seguito, piccolo ma di qualità!! la regola non è tanto i temi che affronti ma la capacità di farsi conoscere! l’ho imparato in questi gg… Mi piace il tuo raffronto fra le auto e i blog, hai ragione, ma non hai preso in considerazione quei blog che appaiono come trattori, cioè aggiornati si e no una volta l’anno! esistono anche quelli 🙂

    Continua a seguirmi e grazie!

  21. Posto Alberto, nessuno nasce con le istruzioni già pronte in mano.
    Io per arrivare al mio attuale blog ho fatto un sito e un primo diario su blogger, poi adesso sembra che abbia trovato la via giusta…
    Anche ieri ho ricevuto 95 visualizzazioni e la cosa mi fa molto piacere… Speriamo continui così.

    Il blog vive delle persone che lo visitano e della loro curiosità: al blogger tocca poi suscitarla e tirarla fuori.

    Ciao Marco

  22. Mh.. Cobain, non credo onestamente che gli accessi valgano molto, i contatori registrano gli ingressi, non le letture. Personalmente mi focalizzo di + sugli accessi che provengono da motori di ricerca, li significa che chi arriva quasi sicuramente legge.

  23. Ciao Ambra,
    non ho usato contatori esterni ma quello di WordPress che conta le letture. Ho scritto visualizzazioni ma intendevo letture.

    Ieri ci sono state 104 letture (più o meno approfondire, certo) ma comunque mi fa piacere sapere che il mio lavoro viene apprezzato.

    Molti click mi arrivano da altri blog e altri dal mio vecchio blog (gente che mi cerca sul motore, trova il vecchio blog e poi viene reindirizzata sul nuovo), insomma c’è del traffico ma si sopravvive 😉 .
    Ciao a tutti
    Marco

  24. Marco, Ambra intendeva parlare proprio dei contatori di WordPress e, come giustamente lei dice, questi contatori registrano gli ingressi nelo blog non chi realmente legge i post!!! magari uno accede al tuo blog ma poi se ne va subito però fa numero nel contatore… anche a me un tempo sembravano tante 200 visualizzazioni, ma quando ho scoperto che una mia amica raggiunge le 1500 al giorno beh…. mi sono sentita un attimo sperduta!!!

  25. Raggiunge 1500 visite in media al giorno???
    Wow!Pero’… bisogna vedere. Superare le 1000 al giorno non è difficile, basta mettere nei tag parole come sex, lesbo, o scrivere articoli di questo tipo.. un amico ha fatto un articolo ironico dove compariva la parola masturbazione, ha avuto record di accessi a 3 zeri!

  26. No lei parla di Amici, High School Musical, Harry Potter, Twilight… insomma argomenti un po’ da teenager, fai presto a fare tanti accessi, sai come sono le ragazzine…. ci sono le Cartine, le amanti di Harry e Ermione, le adoratrici di Zac Efron… http://www.valechaos.wordpress.com vai a vedere!

  27. 😉 sembra ben fatto, ed ha un template che si addice al 100%, bellino! Beh con tutti questi accessi consigliale di metterci qualche commercials, potrebbe guadagnarci qualcosa!

  28. Ommammasaura, quanti commenti! Visto che sono stata citata mi sembra giusto intervenire!

    Concordo con Lara e con molti di voi, ci sono tanti, troppi blog poco o malamente aggiornati, confusionari… quelli che sopporto meno sono i blog che non citano le fonti degli articoli. Mi è capitato di vedere anche alcuni dei miei post scopiazzati di qua e di là, senza nessun tipo di riferimento e la cosa non è certo piacevole..

    Prima si parlava di numero di visitatori. Credo dipenda da molte variabili (anzianità, affiliati, buona indicizzazione), ma è evidente che l’argomento trattato è la migliore calamita. Nel mio blog parlo di costume, spettacoli ecc…, di ciò che mi appassiona e diverte (altrimenti non riuscirei a mantenerlo aggiornato!) e alcune di questi argomenti sono sulla cresta dell’onda, come Twilight, High School Musical e via dicendo.
    Mi faccio questa domanda: cosa vorrei leggere se fossi un utente qualsiasi che sta cercando info sul “tema x”? Diciamo che il mio blog è un collage: raccolgo info su un tema da varie fonti e le unisco, ampliandole.

    Se poi un post fa 10 o 10000 accessi non importa; all’inizio le statistiche le osservavo spesso, ora non ci faccio quasi più caso.

    Un altro aspetto importante, citato da Lara, è l’interazione: se posso, quando riesco, cerco di rispondere a tutte le domande che mi vengono fatte o di commentare i commenti di altri; è un modo per entrare in contatto con le persone che mi leggono o che leggono alcuni dei miei articoli.

    Scusate per il lenzuolino!

    PS. Ringrazio Ambra per il complimento! Avevo provato a mettere dei banner pubblicitari di Google, ma WordPress non li supporta.

  29. …e poi c’è la categoria dei blog utili e tuttavia abbandonati.
    Lasciati a prendere polvere in un ipotetico cimitero degli elefanti. Ancora in grado di offrire qualcosa. Un sorrido, una riflessione. Un contenuto informativo importante.

    Ne ho un paio di questi blog all’interno dei segnalibri del mio Firefox. A volte vi faccio ritorno, così come si ritorna a passeggiare per delle stradine piccole della propria città. Per rivivere qualcosa di familiare.
    E in quei momenti penso a cosa succederà un giorno a loro, a questi blog. Se i loro autori non ne avranno più ricordo, rimarranno lì per sempre?

    …poi ci rifletto -banale: se non pagano più chi ospita il loro dominio… verranno cancellati.
    E capisco che anche questi blog sono stati un inutile spreco di energie. Anche questi blog inutili ma fatti solo per scomparire.

  30. Nessun blog è eterno ma non puoi difinirlo inutile per questo! Nel suo periodo di attività può aver fatto informazione, può aver portato qualcuno a riflettere ecc. ergo non è stato inutile.

  31. si si sono d’accordo. Mi sono espresso davvero male.
    Intendevo dire che è un peccato che non possano resistere ai loro autori.
    Quasi a voler sperare che dopo un po’ questi blog riescano a conquistare una vita propria. Ma non è così.


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