Pubblicato da: lary1984 | ottobre 22, 2008

Io sostengo i blog didattici!!!

Lo so, forse sono paranoica ma cercate di capirmi, è da Maggio che lavoro alla tesi e ho acquisito una certa forma mentis ormai, certe cose non mi vanno proprio giu.

Non servono certo le parole a commentare il grande insuccesso nella partecipazione degli STUDENTI a tutte le iniziative o i tentativi di tirare fuori qualcosa che avesse la parvenza di uno spazio di discussione e scambio di informazioni tra giovani universitari. Lo student’s corner vegeta in uno stato di morte celebrale e la possibilità di un blog autonomo ha ricevuto 4 conferme, di cui 2 provenienti da persone esterne!!!!
La situazione potrebbe cambiare nel prossimo futuro ma potete immaginare il mio sconforto nell’immediato, dopo mesi di lavoro di tesi sui blog didattici, nel vedere come i ragazzi non abbiano la minima volontà di mettersi in gioco anche solo per qualche minuto al giorno (meglio stare su facebook a ciarlare già)… detto questo non posso che sperare che siano i DOCENTI a fare la differenza.
La parte finale della mia tesi l’ho dedicata a loro, anche se sono ancora pochi, il fenomeno si espande e non può che avere effetti positivi. Nascono blog che permettono di sostenere le lezioni in presenza e migliorano il rapporto studente-docente. Ripescando dalla mia tesi di laurea, vorrei fare il punto su quello che non dovrebbe mancare in un blog didattico di un ipotetico docente universitario (e speriamo di trovare molti buoni esempi in futuro, sperare è lecito…).

Presentazione e CV: la prima cosa che deve risultare chiara quando un navigatore approda su un blog è chi è l’autore e perché ha deciso di aprire quel blog, ancora di più se si tratta di un docente, il quale può utilizzare questo spazio come supporto alle lezioni e come forma di auto-promozione professionale e personale. E’ necessario quindi inserire una pagina statica (viene modificata solo sporadicamente, di conseguenza, serve una pagina sempre rintracciabile all’occorrenza e sempre visibile in forma di etichetta) che contenga una propria presentazione (possibilmente con fotografia) e una sintesi biografica in forma testuale o allegando un CV (in forma di file pdf protetto caricato nella libreria media, quindi costituito da una URL permanente che può essere facilmente linkata anche via e-mail);

Contatti e ricevimenti: un’altra informazione essenziale è quella riguardante le modalità di interazione con il docente, sia elettroniche che faccia a faccia. E’ bene inserire un’altra pagina statica (i contatti possono rientrare anche nella pagina di presentazione, ma la sezione ricevimenti deve essere indicata chiaramente) in cui trascrivere l’indirizzo e-mail pubblico ed eventuali altri spazi online (siti, pagina nello spazio web di facoltà,ecc…). Per quanto riguarda i ricevimenti, per velocizzare i tempi, può essere d’aiuto indicare giorni e orari e una lista delle persone prenotate, in modo che, con un commento o una e-mail, lo studente può proporre direttamente una data di appuntamento libera a lui più congeniale;

Lezioni ed esami: per quanto riguarda gli esami è bene creare una pagina statica con le date degli appelli e gli orari a cui ciascun studente dovrà presentarsi (a tempo debito verranno pubblicati anche gli esiti); gli avvisi riguardanti le lezioni, (o altri eventi e comunicazioni urgenti) possono, invece, essere pubblicati, quando occorre, con un post singolo, in modo che siano subito visibili all’apertura della pagina e vengano spostati in secondo piano dai nuovi post, una volta che non sono più utili o che la data di riferimento è trascorsa. Per ogni lezione, sarebbe utile pubblicare, in forma di post con titolo contraddistinto da data e argomento (e sigla del corso, se il docente è responsabile di più di una cattedra), una sintesi o il materiale di riferimento (slide, documenti pdf, link e testi di consultazione), liberamente scaricabili e commentabili dagli studenti dopo la lezione o in preparazione dell’esame;

Sillabi e materiali didattici: i sillabi possono essere pubblicati come file autonomi (in formato pdf protetto ad esempio) in una pagina statica del blog e aggiornati ogni anno accademico, oppure l’altra soluzione è quella del sillablog (innovativo termine coniato dal prof. De Francesco), cioè una serie di post, inclusi all’interno di un’unica categoria e contrassegnati dagli stessi tag, che, presi sequenzialmente in ordine cronologico, dal più vecchio al più recente, formino la continuità logica tipica del sillabo (ogni post costituisce un argomento trattato nel corso, con le risorse e i testi di riferimento; il primo è anche una sorta di sommario che raccoglie i link ai post successivi) e possano essere facilmente citati nelle e-mail e nei testi elettronici tramite link. I commenti degli studenti, che permettono di ampliare le conoscenze e risultano utili ai colleghi, costituiscono uno strumento di valutazione della partecipazione e dell’impegno in tempo reale;

Eventuali pubblicazioni e progetti di ricerca in corso o in discussione: una pagina statica può essere dedicata alle pubblicazioni del docente (con link ai rivenditori online e codici ISBN di riferimento) e ai progetti di ricerca in corso o previsti per il futuro, in questo modo il blog può diventare uno strumento di auto-promozione della propria attività professionale e accademica e ricevere i commenti e le critiche dei pari e, in generale, degli utenti, anche prima della pubblicazione vera e propria.

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