Pubblicato da: lary1984 | dicembre 26, 2008

Crisi economica o crisi d’idee? Aboliti i regali in famiglia…

Quest’anno la mia famiglia, zii e nonni materni, con cui festeggiavo ogni anno il Natale (in realtà il Santo Stefano perchè ci trovavamo sempre per la cena del 26 Dicembre a mangiare e scartare regali), ha preso una decisione importante: niente regali e niente ritrovo natalizio, si sposta la cena al 1 Gennaio senza spese accessorie.
Quando l’anno scorso si era parlato di questa decisione, inizialmente mi era parsa un’ottima idea, meno spese inutili e soprattutto meno corse dell’ultimo minuto per cercare regali sempre diversi… eppure ora che è arrivato il giorno che da anni era adibito a questo genere di ritrovo familiare, beh mi accorgo che la decisione è stata molto forte per tutti. Oltre ad aver eliminato la questione regali (con vantaggi economici ma anche mentali visto che non dobbiamo più scervellarci per essere fantasiosi), si è eliminata anche una cena tanto attesa da tutti… spostata a un giorno simbolicamente meno importante.
Vedendo la cena di ieri sera a casa del mio ragazzo, con tutta la famiglia materna riunita a scartare i regali e mangiare prelibatezze, un po’ mi è mancata questa atmosfera e mi manca soprattutto oggi… ho riflettuto su questo discorso dei regali, su quali costi e benefici apportano nella famiglia….

Vantaggi

  • Il regalo avvicina la famiglia e crea una forte atmosfera simbolica
  • Il regalo è un momento di gioia, anche solo per l’atto stesso di scartarlo
  • Il regalo può essere utile e gradito, permette di risparmiare una spesa magari programmata

Svantaggi

  • Il regalo ha un costo economico rilevante (se di un certo rilievo)
  • Il regalo richiede fantasia (ogni anno qualcosa di diverso che si adatti ai gusti di una persona) e tempo per la ricerca e l’acquisto
  • Il regalo può essere talvolta inutile, poco azzeccato o di pessimo gusto

Credo che il regalo, prima di tutto, dovrebbe essere utile, in tal modo non verrà accantonato in un angolo di casa e verrà realmente gradito dalla persona che lo riceve, o perchè voleva comprarlo a breve o perchè pensava di farlo prima o poi (così si elimina lo svantaggio n. 3).  Il regalo dovrebbe essere non eccessivamente costoso, non certo una carabattola da 1 euro ma nemmeno per forza un aggeggio firmato e lussuoso. Una spesa sui 30- 80 euro (30 per i regali ai parenti più lontani, 70/80 euro per i regali ai pochi parenti più vicini) è sufficiente. Io credo che i regali, per essere veramente sentiti, dovrebbero essere limitati a poche persone alle quali veramente ha senso e teniamo a fare un regalo (4 o 5 massimo), per gli altri è sufficiente un pensiero (cioccolatini, piantina, qualche cibaria…), in questo modo facendo una media la spesa arriva sui 300 euro e, considerato che c’è gente che li spende per un unico regalo, massimo due, direi che è una spesa assolutamente gestibile. La gioia nello scartare e nel veder scartare i regali credo che compensi ampiamente il tempo perso e la fantasia richiesta nel farli…
Detto ciò, credo che la “cerimonia” del regalo non dovrebbe perdersi, va fatta con la testa certo, ma non si può rinunciare a una così bella tradizione….

Un regalo rock

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Responses

  1. Da quel che ho letto mi pare di capire che interpreti il Natale solo per l’aspetto economico del regalo.. A mio parere il Natale è molto di più, e non è necessario farsi dei regali costosi per passare un buon Natale. Il Natale non è una festa consumista, ma è prima di ogni altra cosa una festa RELIGIOSA. Poi ognuno è libero di credere o meno, però rimane il fatto che il Natale è ben diverso dal san valentino o le altre feste pagane. Detto questo, quello che piace a me del Natale è il ritrovo con tutti i parenti. Il regalo è un simbolo (che tra l’altro non centra nulla col Natale, infatti è babbo natale che porta i doni, che non ha nulla a che vedere con il fatto religioso). Io trovo che fare i regali sia un ottimo modo per pensare per un po’ agli altri. Mettersi li a pensare cosa può piacere all’altro è un modo per cercare di capire meglio l’altro. Poi ovvio che ha tutti i lati negativi del caso, ma un regalo non deve essere costoso per forza, anzi a mio parere di solito si fanno regali costosi quando non si conosce abbastanza l’altro e per sopperire alla mancanza di fantasia / conoscenza dell’altro ci si butta su qualcosa che almeno costa, e così si è in pace con se stessi. Cmq. il discorso sarebbe davvero molto ma molto lungo.
    Concludo solo dicendo che io sarei disposto a rinunciare a qualunque regalo, ma non potrei mai rinunciare al pranzo con tutti i parenti / amici.. Il Natale per me è un momento d’unione unico..

  2. Hai sicuramente ragione parlando del Natale come festa simbolica, come ritrovo familiare, e infatti ne ho parlato anche io nel post… A prescindere dal fatto che da anni ormai io non credo più (e ti sarai accorto che infatti non vengo più alle celebrazioni liturgiche e non frequento più in generale la Chiesa), credo anche io che il vero senso del Natale sia l’atmosfera e la tradizione…
    Il regalo è una cosa in più che farei solo ad alcune (poche) persone care a cui tengo dimostrare una forma maggiore di condivisione. Questo post è stato pensato come un articolo puramente pratico sul Natale ma il discorso dell’atmosfera è stato cmq tirato in ballo… e la penso come te sulla questione, a parte il discorso religioso che può essere più o meno sentito. Mi dispiace infatti soprattutto che sia stata eliminata anche la cena oltre che i regali….

  3. Beh, il discorso religioso è una cosa personale di ognuno e non voglio entrare nel merito delle scelte che ognuno di noi può fare in quanto non è assolutamente mia intenzione e non ne sarei nemmeno in grado. Io l’ho tirato in ballo solo ed esclusivamente per rispetto verso il tipo di festa e verso coloro che credono nei valori che questa festa porta con se. Ho notato che in questi ultimi anni il Natale è stato trasformato in una festa consumistica e questo io non lo approvo, ma non per un fatto religioso o meno, ma per rispetto verso la tradizione e verso quelle persone che credono in questa festa. Lo stesso mio discorso vale ad esempio per la festa della Donna, ormai diventata anche questa una pura giornata in cui le donne vanno a vedere gli omini in mutande e gli si regala la mimosa, perdendo totalmente lo scopo e i valori per cui questa giornata è stata creata. A me da fastidio il perdere le tradizioni. Per cosa poi? Per far vendere di più a qualche commerciante? Sorry ma io non ci sto…

  4. Ti do assolutamente ragione, prima di tutto c’è il valore simbolico e tradizionale della feste, solo dopo questo e dipendentemente da questo si può parlare di feste, regali e quant’altro… purtroppo molte feste non hanno più alcun valore simbolico come appunto la Festa della Donna, altre non lo hanno mai avuto (credo S.Valentino e la Festa della Mamma o del Papà, dimmi se sbaglio) e altre lo stanno perdendo, ma il Natale così come la Pasqua sono feste ancora molto forti…

  5. Madonna! Sei peggio di me! Hai trasformato il Natale in un business economico pre-calcolato 😉
    Nella nostra famiglia non funziona ancora così (per fortuna), ci si stanfa come maialini per il 25, mia nonna dà le buste a me e mia cugina e ognuno ha un piccolo dono per l’altro… altrimenti che Natale è????!!!

    Marco

  6. Ma non è vero!!! Stavo facendo qualche calcolo, ma se leggi bene il post ti accorgi che alla fine parlo di atmosfera natalizia e ritrovo familiare e non solo di regali e calcoli economici, era solo per fare il punto matematico della spesa ma poi ci sono molte altre cose sotto… non sono così fredda e calcolatrice!!


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