Pubblicato da: lary1984 | febbraio 11, 2009

Facebook e gruppi pericolosi: come combatterli?

Si parla tanto di gruppi violenti o razzisti in Facebook, ma finora mi è capitato raramente di trovarmi davanti a questi casi, solo una volta quando fui invitata a unirmi a un gruppo pro-Riina non ricordo nè come nè da chi… Però qualche giorno fa, navigando sul social network, vedo che gente di mia conoscenza (nella virtualità del Web) fa parte e discute all’interno di uno dei gruppi considerati “pericolosi e poco legali”, di sostegno a personalità oscure del nostro tempo… Sono rimasta del tutto senza parole trovandomi così vicina a una realtà che fa paura come un gruppo a sostegno di dittatori e assassini. Mi chiedo come sia possibile che esistano tali gruppi ma soprattutto che tanta gente, anche vicina in qualche modo a me, si iscriva… Mi stupisco perchè ci sono persone che tengono enormemente a tutelare la loro “privacy” (lo metto tra virgolette perchè per me sul Web non esiste privacy in nessun modo) e altre persone, invece, che si mettono in mostra come esponenti di questi gruppi ambigui.

Seguendo la linea di ragionamento nel blog di Kobayashi all’interno del post “La comodità dell’ipertesto“, sono arrivata a leggere questo articolo di Francesco Costa intitolato “La fabbrica degli scandali“. Francesco sostiene che “Magari nascerebbe qualche gruppo razzista in meno, se i media smettessero di approfittare di ogni porcheria che trovano in rete per urlare all’allarme internet dipingendolo come la quinta colonna dell’impero del male; di certo smettere di occuparsene ogni due per tre sarebbe cosa buona e giusta. Probabilmente dovremmo iniziare a trattare le scemenze per quello che sono, anche se si trovano su internet: scemenze“.

Sono assolutamente d’accordo sul fatto che meno visibilità mediatica si dà a questi casi di gruppi violenti o pericolosi e meno questi saranno spinti a nascere, crescere e svilupparsi. Si tratta di forme di protagonismo così come lo sono i numerosi video ambigui di Youtube. Però, allo stesso tempo, sono preoccupata, perchè al di là del volersi mettere in mostra, è scandaloso che esistano e siano tranquille nel volersi esporre persone che inneggiano e considerano eroi esponenti mafiosi, killer, dittatori e quant’altro. Io eliminerei sul nascere questi gruppi e, in aggiunta, come dice Francesco, eviterei di parlarne del tutto, stroncando il problema dall’origine… purtroppo però nella testa della gente non si può agire e sono le loro idee che mi fanno paura e su cui si può lavorare ben poco.

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Responses

  1. Concordo pienamente, dare spazio a questi gruppi non è rispettare la libertà di informazione ma fomentare movimenti nazisti/mafiosi.

    Facebook dovrebbe attuare una censura simile a quella di YouTube, in modo da creare quel minimo di filtro che consenta a tutti una navigazione serena e, possibilmente, non terroristica.

    Marco


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