Pubblicato da: lary1984 | febbraio 22, 2009

Intervista a Marco Massari, responsabile medici Cgil

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Nella Redazione di Reggio24Ore abbiamo come ospite il 23 febbraio Marco Massari, responsabile dei medici Cgil all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio. Massari si fa promotore e animatore a livello locale della campagna di sensibilizzazione contro il decreto legge sulla sicurezza pubblica approvato dal Senato il 5 febbraio scorso, un’iniziativa denominata “Io curo, non denuncio“.

In particolare, i medici della Cgil protestano contro la segnalazione e la denuncia dei clandestini che si avvalgono delle cure sanitarie, una legge che pone problemi etici e deontologici e apre gravi problemi di ordine sanitario che possono colpire tutta la cittadinanza. I medici non vogliono trasformarsi in spie e sentono il dovere di esprimere solidarietà e sostegno a chiunque si rivolga loro, di curare tutti i pazienti con eguale scrupolo e impegno e di evitare che si crei una sanità illecita parallela a quella legale. Poniamo al dott. Massari alcune domande sull’iniziativa.

1) Ragioni e obiettivi della campagna “Io curo, non denuncio”

Si tratta di una campagna informativa e di sensibilizzazione contro il disegno di legge approvato dal Senato che noi medici della Cgil consideriamo discriminatorio, razzista, contrario a principi etici, morali e deontologici, quindi contrario al lavoro di noi medici (soprattutto al segreto professionale che siamo obbligati a rispettare per tutti, senza distinzioni), ma anche contrario al diritto inalienabile alla salute che vale per tutta la cittadinanza.

2) Il disegno di legge può portare anche a un possibile rischio per la sanità pubblica, un rischio che riguarda i clandestini ma anche in generale la collettività. Cosa si intende?

Lo stranierò avra paura di rivolgersi alle strutture sanitarie pubbliche, questo comporta un rischio per la salute degli immigrati, ma anche alla possibilità di diffusione di malattie, quali la tubercolosi che, se non curate in tempo, possono facilmente diffondersi e diventare pericolose. Sarà impossibile vaccinare i bambini e controllare maternità, aborti e contraccezione. Aumenteranno pure le spese per la sanità: le malattie infatti non verranno curate in tempo, evolveranno, non si potrà effettuare la prevenzione necessaria, dunque saranno necessari dispendiosi ricoveri.

3) La posizione dell’Ordine dei Medici sulla questione?

Durante l’assemblea a Roma, avvenuta in questi giorni, ha preso posizione anche l’Ordine a favore della nostra campagna, si chiederà un’audizione alla Camera per spiegare l’irrazionalità del provvedimento e verrà dato sostegno a tutti i medici che aderiranno all’iniziativa, oltre al fatto che verrà istituito un provvedimento disciplinare per chi violerà le regole deontologiche e professionali del nostro lavoro.

4) Cosa farete in concreto durante questa campagna?

Inizieremo col tranquillizzare gli immigrati, lotteremo perchè il disegno di legge non venga approvato alla Camera e informeremo tutti gli operatori sanitari della situazione e dei motivi della nostra protesta.

Maggiori dettagli e l’intervista video completa sul sito di Reggio24Ore.com

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