Pubblicato da: lary1984 | marzo 6, 2009

Sondaggi di gradimento: c’è da fidarsi?

Operatrice C.a.t.i.In questi giorni per lavoro sono venuta a contatto con alcune indagini di Ekma Ricerche sul gradimento di sindaci (Monitor Città), presidenti delle province (Monitor Provincia), regioni e qualità dei servizi. Reggio Emilia e in generale l’Emilia Romagna si piazza abbastanza bene in questi sondaggi, addirittura Delrio, il sindaco, è in terza posizione nella classifica delle Città e Reggio è quinta nella graduatoria sui servizi.

Queste indagini sono solitamente svolte con la metodologia C.a.t.i., cioè in sostanza le tradizionali interviste telefoniche, quelle dove un operatore dalla voce strascicata, melensa e irritante ti chiede cortesemente se hai qualche minuto di tempo per svolgere una breve intervista (e spesso e volentieri ti chiama o mentre sei a tavola o mentre stai uscendo). Premetto che l’ambito dei sondaggi, è un campo di studio e lavoro che mi interessa molto, ho dato qualche esame al riguardo in università e mi sono anche iscritta a dei panel via mail, però, dal punto di vista dei risultati, mi fido sempre meno di queste indagini che, purtroppo, solitamente rispecchiano poco fedelmente la realtà.

Vuoi per la fretta di chiudere alla svelta la telefonata, vuoi per il numero bassissimo di gente che accetta di perdere un po’ del suo misero tempo libero e decide di esporre le sue opinioni a un perfetto sconosciuto tramite un mezzo così distante come il telefono, vuoi per seguire quello che dice la massa (o potremmo dire per seguire dove tira il vento), vuoi perchè trova socialmente indesiderabili le sue opinioni o vuoi perchè si sente ignorante o poco informato… per tutte queste e altre mille motivazioni, le risposte che si ottengono da un sondaggio, soprattutto di tipo C.a.t.i., sono a volte false, a volte poco corrette e talvolta non aderenti alla reale convinzione del soggetto. Ed è poi per questi motivi che i risultati sono distorti e un esempio su tutti sono le proiezioni elettorali.

Ma non solo c’è il problema dei risultati dei sondaggi non attendibili… c’è un altro grande problema inverso ed è il fatto che i risultati di questi sondaggi (fasulli) possano cambiare le opinioni delle persone indecise, quindi influenzare i comportamenti e gli atteggiamenti delle persone. Sentire che il proprio parere è diverso da quello della maggioranza o sentirsi poco ferrati su quel campo, porta a una tendenza diffusa: quella di adattarsi o di scegliere in base a ciò che scelgono gli altri. E così il sondaggio “sbagliato” porta a opinioni “fasulle” verso strade che non si erano prese in considerazione. Capita nella politica, ma anche in diverse situazioni e scelte di vita quotidiana.

Mi piace partecipare ai sondaggi ma solo se questi non hanno la presunzione di fotografare la realtà e solo se questi non vengono effettuati con lo scopo di cambiare le opinioni. E voi che ne pensate?

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