Pubblicato da: lary1984 | aprile 5, 2009

Politica a Reggio: l’alternativa “Gente di Reggio”

Ieri sono stata alla conferenza stampa di presentazione della lista civica “Gente di Reggio”, che si batterà nelle elezioni amministrative di giugno contro il sindaco di Reggio attuale, Graziano Delrio, e l’ex-sindaco dei due precedenti mandati, Antonella Spaggiari, candidata ora assieme anche all’Udc. “Gente di Reggio” propone come candidato sindaco l’avvocato Scarpati, un esponente importante della battaglia per i diritti dell’infanzia.

Ho scritto in lungo e in largo della conferenza in questo articolo su Reggio24Ore, qua vorrei però fare qualche riflessione puramente personale sulle cose dette e che potete leggere nell’articolo in modo oggettivo.

Scarpati e il collega Monducci hanno parlato di Reggio come una città che ha perso i suoi valori tradizionali, di uguaglianza, autonomia, libertà e accoglienza (il cosiddetto “sogno reggiano”), a favore invece di nuovi ideali, quali il denaro, il “cemento” e gli affari personali dei politici. Scarpati si è scagliato contro i ponti di Calatrava (che collegano Mancasale a Bagnolo e quindi hanno una funzione irrilevante a fronte della spesa sostenuta), la stazione mediopadana (che sarà relativamente poco usata dai reggiani e dalle ferrovie stesse) e contro Villa Ottavi, come simbolo di speculazione edilizia. Si è scagliato anche contro i centri commerciali, che hanno sostituito i tradizionali piccoli commercianti del centro, e contro l’assenza di vita culturale per i giovani.

Tra questi punti sono assolutamente d’accordo sulla questione “giovani”, per cui (a parte qualche festa o evento in estate e i locali a pagamento) c’è veramente poco, e sulla questione “edilizia” che è aumentata a dismisura non solo a Reggio, ma anche in provincia, togliendo molti spazi verdi. Non sono però d’accordo su come sono state poste alcune questioni.

Secondo Scarpati, lo sbaglio delle amministrazioni comunali degli ultimi 15 anni è stato di voler rendere Reggio una grande città, con grandi opere architettoniche (vedi Calatrava), e nuovi collegamenti che facessero diventare Reggio non più solo una semplice città provinciale ma un centro del trasporto e dell’architettura all’avanguardia. Io credo che queste opere di Calatrava abbiano ampiamente aumentato il valore della città e la sua importanza in Italia e, concedetemelo, nel mondo. Senza queste opere Reggio rimarrebbe una città all’ombra delle altre e non avrebbe nulla per cui essere realmente ricordata, a parte il Tricolore ben inteso. Anche Piazza Martiri è stata premiata per l’innovazione urbanistica e questo è un grande riconoscimento.

Altra questione i centri commerciali. E’ vero che per gli anziani sia più comodo e gestibile recarsi nei piccoli negozietti cittadini, ma è anche vero che il risparmio è possibile solo nella grande distribuzione e, con i tempi che corrono, c’è da stare attenti ad aprire il portafoglio troppo facilmente.

Credo che in questi anni qualche passo avanti sia stato fatto. Personalmente critico soltanto l’espansione edilizia e la mancanza di grandi opportunità culturali per i giovani, anche se a dire il vero con un po’ di interesse e voglia di apprendere ci sono diverse possibilità che possono essere spese, a volte forse un po’ troppo specialistiche e di nicchia. Al di là di tutte le polemiche politiche su Delrio e Spaggiari, al di là delle scelte di personalismo e della sete di potere e dei soliti argomenti che usano le liste per “scannarsi”, non mi sento di bocciare totalmente il lavoro svolto in questi anni.

Reggio sta assumendo una posizione di rilievo nel panorama delle città italiane e tornare alla tradizione e agli ideali dei nostri nonni in un momento in cui il mondo gira veloce, con la globalizzione e le nuove tecnologie, lo trovo francamente un discorso un po’ retrò e fuori luogo.

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Responses

  1. Cara lara
    devo essermi spiegato male: io non ho detto che le opere prodotte per fare grande Reggio non mi piacciono.
    Ho solo detto che ci sono opere utili e opere inutili. I ponti di calatrava sono molto belli: un poco costosi per congiungere Bagnolo a Mancasale…
    Idem per la stazione mediopadana: io prendo la TAV tutte le settimane (non so lei) e credo che una stazione di tali dimensioni per 4 treni al giorno sia un poco troppo. Non crede che fra cinque anni ci sarò un altro bel centro commerciale là dentro? In una zona già piena di centri commerciali e in una città che ne ha ormai tanti quanti una città di 500.000 abitanti?
    La mania di grandezza è questa: mi serve una utilitaria per andare a fare la spesa e compro (si badi bene: con i soldi di tutti) una ferrari…
    Poi se qualcuno dice che è sporporzionata si dice: ma guarda che la Ferrari è bella e riceve premi.
    Certamente è bella e certamente riceve premi.
    ;a la logica degli anni 2000 è quella di chi costruisce senza sprechi, di chi si rende conto che i soldi sono pochi e vanno amministrati bene e per il bene comune.
    ma davvero crede che Reggio abbia assunto una posizione di rilievo nel panorama delle città italiane perchè ci sono le opere di calatrava e la fontana del valli?
    Davvero davvero?
    Guardi che Reggio nel mondo è conosciuta per altro. Purtroppo, mi spiace comunicarglielo, per quello che hanno fatto i suoi nonni e non per le csine costose di Del Rio e della Spaggiari…

  2. Gentile dott. Scarpati, è un onore aver ricevuto un commento da Lei in prima persona.
    Sono sicuramente certa che Reggio abbia una storia nel mondo più importante delle opere di Calatrava, come il Tricolore (che ho accennato anche nell’articolo) e la storia partigiana, ma sono certa che ora, nel presente, queste opere architettoniche possano incrementare l’importanza della nostra città e aumentare dunque il turismo e la voglia di conoscere anche la storia passata, soprattutto tra i giovani che dei partigiani e del tricolore sanno ben poco…
    Io non uso i treni quindi non conosco bene la situazione che Lei mi racconta, ma non vedo nulla di male nel voler costruire qui a Reggio la stazione Tav se non il voler incrementare il traffico di persone nella nostra “piccola città”.
    Poi come ho già detto sono d’accordo che l’espansione edilizia incontrastata sia un grosso problema, ma se le cose sono fatte bene e possono aumentare anche l’economia del nostro territorio perchè no? I centri commerciali sono importanti volani dell’economia e così il turismo che qui da noi secondo me è un po’ scarso, anche per la conformazione del territorio, senza grandi montagne e senza il mare o il lago, insomma senza attrattive turistiche se non la buona tavola. Per ora vedo dei vantaggi da tutto questo, magari cambierò idea tra un po’ di tempo quando la stazione sarà in funzione e così i centri commerciali, ma ancora non vedo questi aspetti negativi.


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