Pubblicato da: lary1984 | aprile 19, 2009

Parla la Spaggiari: io, una donna di sinistra (?!)

Sabato 18 aprile sono stata alla mia prima conferenza stampa di Antonella Spaggiari, candidata a sindaco di Reggio Emilia con la lista civica Città Attiva, alleata con l’Udc e altre liste civiche cittadine come il Laboratorio Baldi. L’impressione non è stata molto buona, rispetto ad altri candidati che ho avuto la possibilità di incontrare e anche rispetto all’esponente nazionale del Pdci Oliviero Diliberto che si è rivelato una persona gentilissima con i giornalisti. Antonella non è molto propensa alle interviste e soprattutto non è molto propensa ad essere contraddetta.

L’esordio della conferenza stampa è stato centrato, come si poteva immaginare, sulle polemiche nate dalla scelta della Spaggiari di staccarsi dal Pd e abbandonare il sostegno all’attuale sindaco Delrio (suo successore alle scorse elezioni) e di lanciarsi in una nuova lista civica, formato dal compagno Uris Cantarelli, alleata con le forze di centro. Antonella precisa che rimane una donna di sinistra, che vuole arginare la destra come ha sempre fatto, ma vuole farlo lontana dalle fila del Pd. Parla di amore e passione per la città, della voglia di costruire un progetto “civico” nuovo. Cosa ne penso? Penso che ci sia un grande amore per il potere (o per la sedia potremmo dire) dietro questa decisione e che di “civico” ci sia veramente poco nella scelta di allearsi con l’Udc e di proclamarsi “donna di sinistra che combatte contro la destra”. Una lista civica dovrebbe lavorare fuori dal dibattito puramente partitico, secondo me.

Il fatto che si sia presentata sola davanti alla stampa, senza alleati, anche se sicuramente ci saranno state altre motivazioni particolari che io non conosco, mi ha dimostrato però come stia nascendo una battaglia personalistica della Spaggiari, una specie di sfida solitaria al mondo della politica reggiana, giusto per vedere se è possibile vincere e mostrare di essere ancora forte.

Si è parlato molto di programma, per non dare credito a questo mio pensiero (che forse non ho avuto solo io), programma che, ancora una volta, come una “tiritera” noiosa, mette al centro i giovani e la cultura. Obiettivi importanti e grandi, ma, come ho detto già per il Laboratorio Baldi, in bocca a una persona che ha governato tanti anni e che ora ritorna per riprovarci, suonano francamente un po’ falsi.  E poi si parla di mobilità, ma pare tutto confuso, frasi poco chiare e scopi difficili da cogliere, non solo io ho avuto problemi al riguardo, perchè ho visto giornalisti chiedere più volte spiegazioni su discorsi senza un focus preciso. Strade, tangenziali… magari la Spaggiari non vorrà centri commerciali immensi o edificazione selvaggia, ma, mi pare, che anche le vie di comunicazione su strada o ferrovia siano opere di cementificazione e il fatto che si sia glissato sull’argomento ambiente chiarifica un po’ questo mio pensiero.

Credo che la Spaggiari dovrebbe costruire un’immagine di sè più vicina all’elettorato, smettere di discutere e polemizzare con i partiti e mostrare veramente quello spirito civico che la dovrebbe animare, fare luce su tutti gli aspetti del programma (non solo quelli che fanno comodo per conquistare gli elettori) e sapersi anche presentare meglio ai mezzi di comunicazione, come una persona con i piedi per terra.

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Responses

  1. In un mondo dove ogni sindaco uscente si preoccupa di elencare tutto quello che sta facendo per migliorare la città e dove per 4 anni a parte alcune inevitabili opere svolte, ebbene una figura anche se criticata per alcune sue scelte, Antonella Spaggiari rappresenta il meglio di questa città.
    Lo dico con franchezza anche se non l’ho mai votata e non appartenevo e non appartengo al suo partito d’origine. La voterò per ilcoraggio, la tenacia, la forza che possiede e perché no.. per il piacere di avere una Donna con la d maiuscola in prima linea.
    Smettela di parlare di contarddizioni, e guardatevi e criticate le vostre.
    AnnaMaria Morani

  2. I 10 anni della gestione SPAGGIARI&MALAGOLI hanno letteralmente devastato Reggio in termini urbanistici ed ambientali, tanto che lo stesso Del Rio (la cui giunta non è cmq esente da colpe) ha avuto le mani legate nei primi anni per tutte le concessioni edilizie che la zarina gli ha lasciato in regalo prima di andarsene; Andarsene poi è una parola grossa, perchè ha preteso la sedia di comando della manodori e anche qui dopo cinque anni i disastri sono sotto gli occhi di tutti!! Antonella, REGGIO NON HA BISOGNO DI TE E DELLA TUA POLITICA CLIENTELARE BERLUSCOMUNISTA!!!


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