Pubblicato da: lary1984 | maggio 6, 2009

“Noi Bagnolo”, vecchi e nuovi volti della politica locale

Ho partecipato martedì 5 aprile alla presentazione della lista di coalizione “Noi Bagnolo” (formata da Pd, IdV e Sinistra per Bagnolo), che si presenterà alle prossime elezioni amministrative candidando Paola Casali a sindaco di Bagnolo in Piano (RE). Essendo che la mia partecipazione era motivata anche dal lavoro, ho scritto un articolo impersonale e oggettivo su Reggio24Ore. Ma sento la necessità di andare oltre e dire le mie opinioni in merito ai candidati e al programma presentato.

Partiamo dal numero uno della lista, Paola Casali. La conosco bene, è stata, infatti, mia insegnante alle scuole elementari. Ha una lunga esperienza di politica alle spalle, sia a livello locale che in Provincia, insomma non è certo una “novellina”. La ritengo una persona seria, competente (soprattutto in materia scolastica) e affidabile. Niente da eccepire alla persona in sè, anche se la sua candidatura era praticamente scontata dopo anni di militanza in Consiglio comunale e potrebbe assumere quel dubbio significato di “attaccamento alla poltrona”.

E veniamo ai candidati minori. Ho notato una squadra formata da molti volti nuovi e giovani, e ne sono davvero felice, ma su alcuni nutro diversi dubbi in merito a competenza, conoscenza politica, savoir faire e interesse per la cosa pubblica. Molti ragazzi sono cresciuti con me e sono miei coetanei; se io fino a poco tempo fa ero totalmente ignorante in materia politica, non credo che per loro sia molto diverso. D’accordo la “freschezza”, ma un minimo di esperienza conta eccome! Io vedo gente un po’ buttata lì, giusto per farsi vedere e sentirsi ai vertici. Detto questo, molti della “squadra” provengono dal mondo del volontariato, idea carina certo, ma potrebbe dare adito ad alcune critiche: al di là del governo del paese potrebbero esserci interessi di pochi? che il “mondo del volontariato” voglia prendersi un pochino di potere e risorse a propri ed esclusivi fini? Il dubbio sorge spontaneo, e fastidioso. A Bagnolo non mancano i “gruppi del potere” e già dal programma è vistoso che il volontariato potrebbe accaparrarsi una posizione di primo piano nelle priorità della futura giunta comunale.

Programma. Si è parlato molto di scuola (come era naturalmente chiaro, vista l’appartenenza professionale della candidata a sindaco), di cultura, di welfare e di associazionismo (vedi paragrafo sopra). Tante belle idee, la “scuola europea”, il polo culturale con Novellara e Correggio (sarebbe ora di arricchire le proposte del teatro di Bagnolo), la rete wireless (su cui Paola Casali dimostra totale ignoranza, che pessima figura…), lo spazio multimediale in biblioteca… e poi salta fuori l’idea della “casa del volontariato” e qui mi sento spaesata. C’è veramente bisogno di una tale spesa, ma soprattutto di una struttura fisica per il coordinamento delle associazioni in un piccolo paese come Bagnolo???

E veniamo alla parte che più mi preoccupa. L’urbanistica. Si parla tanto di edilizia residenziale sociale, centro diurno, piscina coperta (ancora una volta un enorme forse, ma decidetevi!!) e diverse altre strutture che sorgeranno, ma pare che nessuno abbia voluto parlare di chi si è “pappato” piano piano i parchi e il verde di Bagnolo per costruzioni francamente brutte e ben poco utili alla cittadinanza. Il punto non è costruire pensando al risparmio energetico, ma smettere di costruire!! basta cemento! E invece la piazza, le rotonde, la “manutenzione” delle aree verdi (non l’estensione, sia ben chiaro), gli edifici pubblici… insomma qui si continuerà a crescere urbanisticamente e si proseguirà la strada dell’attuale sindaco Rossini, che ha reso Bagnolo un paese di cemento, spento e in cui gli unici giovani che si “aggregano” sono quelli della parrocchia o delle “associazioni”.

Bagnolo deve essere vivo per tutti (non solo per pochi eletti), verde, pulito e non governato dai soliti “noti”. Niente paura, per la par condicio a breve verrà pubblicato anche il commento alla presentazione della lista avversaria.

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Responses

  1. Non voglio entrare qui nel merito di tutte le osservazioni – quelle di apprezzamento e quelle critiche – ma solo sottolineare un aspetto che riguarda la coalizione a sostegno della candidatura di Paola Casali.
    Credo che questa coalizione sia già un segnale di rinnovamento, perchè i simboli che ne fanno parte insieme a quello del Pd non stanno lì per fare arredamento, ma per far valere le loro idee e le loro proposte.
    Di sicuro ha questo senso la presenza di Sinistra per Bagnolo – espressione locale della lista reggiana Sinistra e Verdi e della lista europea Sinistra e Libertà – che si basa su principi di rispetto e di pari dignità tra identità autonome, pur nella condivisione di un progetto unitario di governo.
    Se gli elettori ce lo consentiranno con il loro voto (e con le preferenze ai nostri candidati al Consiglio comunale, Daniele Ferrari e Katia Pizzetti) saremo presenti nella prossima Giunta e staremo bene attenti alle preoccupazioni che sono indicate nel commento. D’altra parte, lo stesso Psc (cioè quello che un tempo si chiamava Piano regolatore) che sarà all’attenzione della nuova Giunta comunale prevede esplicitamente il semaforo rosso a ulteriori espansioni edilizie. I nostri candidati, se saranno premiati dalle preferenze, contribuiranno a mantenerlo rosso.

  2. Purtroppo “assisto” da lontano alla propaganda per le elezioni comunali. Sono pienamente d’accordo con te su alcuni punti. Come ben sai anche io conosco bene molti dei nomi della lista di Noi Bagnolo e sono rimasto sorpreso. Vorrei sottolineare però la questione del rinnovamento, della forza del mettere facce nuove con (spero) molta voglia di fare e imparare, sempre con alle spalle persone più esperte che possano aiutare nel momento del confronto.
    Vorrei sottolineare che a Scandiano il candidato sindaco del PD ha 27 anni, a Castelnuovo sotto 32 se non vado errato!
    Un altro aspetto molto importante è la questione delle quote rosa. Sono molto molto contento ci sia un numero elevato di donne nella lista.

  3. Rispondo prima di tutto al commento di Sinistra per Bagnolo:

    Stiamo parlando di stop all’edilizia, ma durante la presentazione di Noi Bagnolo si è citata la “casa del volontariato”, il centro diurno, la piscina coperta (questa mi sta bene cmq come servizio), edilizia pubblica residenziale… queste non sono espansioni edilizie?? Stiamo anche dicendo che la Sinistra avrà un ruolo all’interno della coalizione, uhmmm con 2 candidati su 16?? spero almeno siano nelle posizioni alte della lista!! Il Pd si sa non vuole perdere il controllo del paese!

    @ Daddy:

    Conosco il candidato di Scandiano molto bene, l’ho intervistato per il giornale dove lavoro!! simpatico e serio! Mi fa piacere vedere le donne e i giovani (una politica adottata dal Pd a livello propvinciale, perchè anche a Reggio ci sono diversi ragazzi giovani in lista), ma mi chiedo quanta competenza ci sia in questi giovani… Mammi di Scandiano ha lavorato parecchio in politica, ma i nostri candidati giovani bagnolesi, quanto hanno lavorato in politica???

    Mi fa piacere cmq leggerti qui sul mio blog Daddy!!

  4. Cominciamo dai numeri. Sinistra per Bagnollo ha due candidati su 16 (la lista è in rigoroso ordine alfabetico). Altri due li ha l’Italia dei Valori, e fanno quattro. Altri due li avrebbe avuti il Pdci, se da Reggio il segretario provinciale di quel partito non avesse imposto – proprio imposto – ai due rappresentanti locali di rompere l’accordo e di presentare una lista autonoma, dopo che gli stessi avevano già sottoscritto l’accordo di coalizione. Nella individuazione dei nominativi subentrati ai due del Pdci, Sinistra per Bagnolo ha dato una mano. Se facciamo bene i conti, non si tratta di una rappresentanza disprezzabile, soprattutto considerando che il Pd è finora di gran lunga il partito più grande a Bagnolo. Naturalmente, dipenderà dalle prefererenze raccolte dai rispettivi candidati quali saranno i pesi all’interno della Giunta comunale, in caso di vittoria. Se Sinistra e Idv eleggeranno i loro candidati, avranno diritto fino a tre assessori su sei: sarebbe la prima volta nella storia di Bagnolo. Ci riusciremo? Lo decideranno gli elettori, come è normale che accada in democrazia.

    Quanto all’edilizia: lo stop ad ulteriori espansioni è netto. Ovviamente, parliamo del nuovo Psc, perchè quanto già previsto dal Prg tuttora in vigore non può essere annullato unilateralmente: si tratta di diritti acquisiti secondo la legge. Inoltre, che si preveda una quota di alloggi pubblici a canone sociale è un fatto positivo, dato che proprio di questi alloggi c’è richiesta. Così come è positivo che si parli di servizi pubblici come il centro diurno per anziani e la piscina coperta (per altro attesi da tempo).
    Grazie per l’attenzione

  5. Ho conosciuto il candidato del Pdci (Luca Bolognesi) e il segretario Vena in conferenza stampa alla presenza anche di Diliberto. Non sapevo che vi sarebbe stata una lista autonoma dei comunisti a Bagnolo ma Diliberto è stato franco: “Vorremmo poterci unire al Prc se solo loro ce ne dessero la possibilità”. Forse non è stata una vera e propria imposizione, ma c’è dell’altro… in ogni caso è un atto coraggioso e di grande autonomia presentarsi da soli, credo sia molto più democratico avere tante liste, piuttosto che due enormi coalizioni che racchiudono di tutto e di più… Noi Bagnolo racchiude gli ideali cattolici del Pd con la laicità di Sinistra, insomma un calderone di diverse opinioni in cui fatico a ritrovarmi, anche se io sono sempre stata di sinistra. Stessa cosa per Progetto Bagnolo anche se si proclama apartitico.

    C’è richiesta di alloggi?? ma se quelli che già ci sono sono spesso invenduti… non capisco!
    Quanta altra gente deve venire a vivere a Bagnolo?? basta!

    D’accordo in toto per la piscina coperta. Spero sia nei primi punti del programma.

  6. Questo dialogo è stimolante, quindi è bene mantenerlo, però facendo chiarezza sui fatti. Partiamo dalla vicenda Pdci. Un atto coraggioso e di grande autonomia presentarsi da soli? Purtroppo, il coraggio e l’autonomia in questo caso c’entrano zero. Non esiste alcuna differenza programmatica alla base di questa scelta. Il motivo è assai meno nobile, come sanno tutti coloro che hanno partecipato agli incontri di coalizione. E come ti potrebbe facilmente raccontare – off record, naturalmente – lo stesso candidato sindaco del Pdci, Luca Bolognesi, il quale è stato costretto a rimangiarsi un accordo che condivideva totalmente e che aveva sottoscritto. D’altra parte, il male della sinistra italiana è quello di dividersi in troppi orticelli e partiti, non certo quello di essere troppo unita.

    Quanto al discorso alloggi, attenzione: si parlava della quota di alloggi pubblici, che non devono essere venduti, bensì affittati a canone sociale ad inquilini a basso reddito. Di questa tipologia di alloggi c’è molta richiesta, perchè in Italia gli alloggi pubblici sono pochi, mentre sono invece numerosi coloro che non possono permettersi l’acquisto nè l’affitto elevato degli alloggi privati.
    Della proclamata apartiticità di Progetto Bagnolo – identica a quella della progenitrice Bagnolo di Tutti – parleremo la prossima volta.

  7. Bene prendo atto con grande tristezza a questo punto della situazione della terza lista a Bagnolo (Pdci), mi chiedo almeno se abbiano presentato cmq un programma, se si presenteranno alla popolazione o se non hanno effettivamente nulla da offrire e sono, per così dire, una “falsa” lista… mi dispiace molto aver saputo questo, se le cose stanno realmente così!! vorrei che almeno facessero un incontro con la popolazione…

    Sono curiosa di sapere cosa ne pensate della lista Progetto Bagnolo.

  8. Si, naturalmente è così: la lista del Pdci a Bagnolo non ha un programma. D’altra parte, non essendoci alcuna divergenza programmatica alla base della decisione di costituire una lista autonoma, che programma potrebbe avere se non quello concordato con la coalizione “Noi Bagnolo” prima di abbandonarla per decreto del segretario provinciale? Ma c’è di più: la lista del Pdci a Bagnolo non ha nemmeno i candidati, nel senso che molti dei nominativi inseriti non sono di Bagnolo e nulla sanno di Bagnolo, Sono nominativi “itineranti”, che si ritrovano più o meno identici nelle liste presentate in altri comuni. Basta dare dare un’occhiata per accorgersene.

    Quanto alla lista Progetto Bagnolo, nulla di nuovo sotto il cielo. Come la progenitrice Bagnolo di Tutti, ha candidato una personalità proveniente dalla sinistra, nella consapevolezza che a Bagnolo ben difficilmente un leader apertamente schierato a destra potrebbe essere competitivo. Ma lo “zocccolo duro” dei sostenitori è sempre lo stesso, così come il segno politico complessivo. Non per caso il dott. D’Apote, che aveva annunciato con largo anticipo la sua candidatura a sindaco per la Lega Nord, è invece confluito in Progetto Bagnolo. Del tutto legittimo, per carità, ma perchè insistere per la terza elezione consecutiva con la storiella della lista “apolitica”? A Bagnolo, come altrove, nessuna lista è “apolitica”. Oppure, si può dire anche che tutte le liste sono “civiche”, in quanto composte non da politici di mestiere, ma da normali cittadini. I quali, fino a prova contraria, si candidano per spirito “civico”. E se sono animati da sincere convinzioni ideali e politiche, queste non sono una negazione, bensì una conferma del fatto che di spirito civico si tratta, non di motivazioni meno nobili.

    Di sicuro, i candidati di Sinistra per Bagnolo non nascondono le proprie convinzioni ideali e politiche, nè all’interno della coalizione bagnolese di centrosinistra (che hanno molto contribuito a costruire), nè nei confronti delle componenti politiche – ripetiamo: politiche – che a questa lista si contrappongono. E anche nelle elezioni per il Consiglio provinciale, per le quali non è stato possibile raggiungere un accordo con il Pd, la sinistra bagnolese sarà in campo con una propria candidata: Giorgia Piccinini, la più giovane candidata della lista Sinistra e Verdi.

  9. Chiedo anche a voi della Sinistra, come ho già fatto in risposta a Alberto Grassi… alle scorse elezioni il partito di Rossini (attuale Pd, vecchi Ds) si candidò separatamente da quello di Alberto Grassi (vecchia Margherita se non erro)… avete superato totalmente le vostre divergenze ora??
    Alberto Grassi, sempre se non erro, entrò a far parte della maggioranza solo dopo 2 anni (sbaglio?) dalle elezioni, un comportamento che fatico a comprendere…
    Nel Pd sono confluiti movimenti di sinistra ma anche di centro (vicino a Udc attuale), è lecito che gli elettori di sinistra abbiano grossi dubbi.

    A Reggio, mi pare che ci sia un buon esempio di lista tendenzialmente a-politica, mi riferisco a Gente di Reggio di Marco Scarpati. Credo che con un po’ di buona volontà si riesca a costruire questo benedetto civismo…

  10. Ciao Lara, ti rispondo personalmente. Sulla vicenda di Alberto Grassi, ti posso dire che cinque anni fa fu eletto nella lista “Nuovo centrosinistra per Bagnolo” che assemblò varie componenti attorno alla figura dell’ex sindaco Claudio Filippini, ricandidatosi “in proprio” dopo la rottura con i Ds che lo avevano sostenuto la volta precedente.
    Nel corso della legislatura, parecchia acqua è passata sotto i ponti: in particolare, la nascita del Pd ha aggregato qualcuno (ad esempio Alberto Grassi, proveniente dalla Margherita) e ha allontanato altri (ad esempio il sottoscritto, proveniente dai Ds).
    Tu chiedi: sono superate totalmente le divergenze? Per quanto ci riguarda, è evidente che siamo un’altra cosa rispetto al Pd, a Bagnolo come nel resto d’Italia. Ma una coalizione si definisce tale perchè composta da “diversi” che trovano un accordo su un programma e su candidature, senza che le diverse identità politiche vengano meno. La nuova Sinistra, a Bagnolo come altrove, è un progetto di ricostruzione di una forza rinnovata, unitaria, ti taglio europeo, nella convinzione che una sinistra di questo genere è indispensabile anche per ricostruire una alleanza di centrosinistra più forte e coesa. A Bagnolo, se gli elettori consentiranno ai nostri candidati Daniele Ferrari e Katia Pizzetti, di entrare in Consiglio comunale, governeremo con Pd e Idv. Mentre alle provinciali siamo con Sinistra e Verdi, alle europee con Sinistra e Libertà.

    Quanto a Mario Monducci e Marco Scarpati – che conosco da quando eravamo ragazzi e che stimo – ti posso assicurare una cosa: di loro si può dire tutto, tranne che siano “apolitici”. Al contrario, sono persone con una lunga storia politica e con forti idee politiche, orientate verso una sinistra laica, radicale, liberal-socialista. A Reggio propongono una lista che ha la stessa identità. Dopo di che, è vero che anche loro, come tanti altri, hanno fatto la scelta di stare fuori dai partiti esistenti. Ma, se ci pensi, anche la nostra Sinistra ha fatto la scelta di stare fuori dai partiti esistenti: sia dal Pd, che di dichiara “riformista ma non di sinistra” (Veltroni dixit) sia dalle sigle neo (ma più vetero) comuniste. Non è detto che iil progetto vada in porto: ma crediamo che valga la pena di provarci.

  11. Sarà anche vero che Scarpati e Monducci hanno una lunga storia politica alle spalle, ma, nel frangente di queste elezioni, si presentano, mi pare, con una lista molto autonoma, sicuramente laica e di ideali tipici della sinistra, ma cmq autonoma. Apprezzo lo sforzo, cosa che manca a Bagnolo, in particolare nella lista che ama definirsi “civica”.

    Se fossi un’elettrice di Reggio città penso che avrei molta scelta e molte diverse possibilità da prendere in considerazione. A Bagnolo è molto diverso, mi rendo conto che si tratta di una piccola realtà di provincia, ma credo che le alternative siano poche: o schierarsi, o scegliere una lista di rottura giusto con valore simbolico, o scheda bianca in segno di protesta. Devo essere sincera, non ho ancora deciso che fare, ma il fatto di schierarmi mi diventa sempre più difficile.

  12. Cara Lara,

    finalmente ho il tempo per scrivere anch’io sul tuo bel Blog!

    Per prima cosa vorrei dire che sono completamente d’accordo con Stefano sul giudizio che ha dato di Progetto Bagnolo…. si veda anche il bell’articolo di repubblica on-line http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/elezioni-amministrative/reggio-emilia-voto/reggio-emilia-voto.html

    Scrivo anche per chiarire alcune questioni riguardanti la lista dei Comunisti Italiani di Bagnolo e per difendermi dall’accusa di essere una lista fasulla, senza programmi ne candidati.

    1) PROGRAMMA: io sono L’UNICO che si è presentato agli incontri con un programma in mano (che ho contribuito direttamente a scrivere) presentato alla stampa a GENNAIO (noi Bagnolo lo ha presentato il 5 maggio!)! quindi non mi si può accusare di non avere un programma politico…semmai di pochi fondi per poterlo diffondere

    2) CANDIDATI: Certo che non siamo tutti e 16 di Bagnolo…mica siamo il PD che può contare con migliaia di candidati! (eppure mi sembra che anche dentro Noi Bagnolo non siano tutti ultra Bagnolesi). Molti di noi però sono 20/30enni che vivono e/o lavorano a Bagnolo…gente che conosce benissimo la situazione bagnolese

    3) ALLEANZA: io non ho mai sottoscritto nessun accordo ma semplicemente espresso una mia opinione. Tale accordo non si è fatto perché una ASSEMBLEA di persone ha giudicato troppo restrittive e poco rispettose delle minoranze le ben 16 “clausule” per entrare in alleanza. i motivi non li scrivo se no mi dilungo.

    ecco il tutto cara Lara…spero di aver contribuito a darti un poco di chiarezza sulla situazione politica di Bagnolo.

    un abbraccio Luca
    Mi rivolgo alla sinistra per Bagnolo:

  13. il nostro programma è scaricabile al indirizzo http://www.pdci-re.it/

    eccoti l’estratto che è stato mandato ai cittadini ricordandoti che tutto ciò era stato presentato alla stampa e ai partiti politici di sinistra in GENNAIO!

    LE NOSTRE PRIORITÀ

    Nella gestione della cosa pubblica si impone la sottoscrizione di un PATTO ETICO; scelte vincolanti per quanto riguarda la corretta gestione dei soldi pubblici e nel rilancio del carattere pubblico dei servizi a tutela delle fasce più deboli.

    WALFARE

    • Esenzione delle addizionali comunali sui servizi, per i redditi fino a 20.000 Euro;
    • creazione di un fondo anticrisi a sostegno della locazione e del pagamento delle rate di mutuo per le famiglie in maggior difficoltà;
    • Lotta all’illegalità, agli abusi nel settore economico e all’evasione fiscale; contrasto del lavoro nero e degli incidenti sui luoghi di lavoro

    DIFESA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE

    • Creazione di un piano di edilizia pubblica e sociale;
    • Privilegiare sempre la ristrutturazione e il recupero immobiliare piuttosto che le nuove costruzioni per porre un freno all’impressionante cementificazione del territorio;
    • Censimento delle abitazioni sfitte da tempo e loro reinserimento nel mercato immobiliare a prezzi calmierati;
    • Rifiuti: raggiungimento dell’obiettivo di raccolta differenziata minimo del 65% entro la legislatura attraverso l’introduzione del “porta a porta” (allo stato attuale Bagnolo è penultima in provincia, se si escludono i comuni montani, nella raccolta differenziata – dati OPR/ARPA);
    • Creazione di gruppi di acquisto solidale, incentivando la vendita di beni a chilometri zero;

    SCUOLA E CULTURA

    • Assicurare adeguati fondi alla scuola pubblica;
    • Collaborare con le scuole attraverso la creazione di progetti per: valorizzazione della socializzazione e dell’integrazione sociale e culturale, promozione della creatività degli alunni, costruzione di un pensiero e un informazione critica;

    RISORSE PUBBLICHE

    • Controllo accurato della finanza comunale, valorizzando le risorse degli uffici pubblici, evitando gli sprechi e limitando le consulenze esterne
    • NO al pagamento del debito comunale attraverso la vendita di beni pubblici

  14. Qualche riga per concludere la discussione sulla decisione del Pdci di presentarsi autonomamente alle elezioni comunali. Discussione che – in coerenza con il nostro progetto di unità della sinistra – non ha intenti polemici fine a se stessi, ma semmai un qualche disappunto per una buona occasione perduta.
    La lettura del programma qui postato da Luca conferma che non esistono ragioni programmatiche all’origine della separazione dalla lista di coalizione Noi Bagnolo. Basta confrontare il testo con il programma di Noi Bagnolo e questo risulterà evidente. Di passaggio, solo una osservazione: il fondo anticrisi a sostegno delle famiglie in difficoltà è stato già istituito dall’Amministrazione uscente, per un importo di 50.000 euro.
    Quanto al “rispetto delle minoranze” nella lista di coalizione, si tratta di una questione che interessa Sinistra per Bagnolo non meno che il Pdci; entrambi siamo “minoranze” rispetto al Pd. Ci interessa al punto che, insieme, avevamo ottenuto un accordo senza precedenti a Bagnolo: pari dignità nella giunta, con tre assessori al Pd e tre assessori al resto della coalizione (Sinistra, Pdci e Idv). Ripeto: una cosa mai vista a Bagnolo (e poco vista anche altrove). D’altra parte, lo steso Luca conferma che la sua opinione era assolutamente favorevole. Che poi una “assemblea di persone” (a Reggio, non a Bagnolo) abbia deciso diversamente è un fatto del quale prendiamo atto, ma che rimane privo di una spiegazione.
    Per quanto ci riguarda, come Sinistra bagnolese continueremo a sostenere lo spirito di “pari dignità” nella coalizione Noi Bagnolo, naturalmente se gli elettori ce ne daranno la forza esprimendo preferenze per i nostri candidati Daniele Ferrari e Katia Pizzetti. Se ce la faremo, penso che ci potranno essere nuove occasioni per ritessere la tela dell’unità anche con il Pdci, come sarebbe naturale data la convergenza dei programmi.

  15. @ Luca Bolognesi:
    grazie per essere passato sul mio blog ed avermi lasciato qualche punto del programma… volevo chiederti nello specifico, ho visto che sul sito del Pdci provinciale c’è un file pdf con il programma generale del partito per le amministrative, ma per quanto riguarda Bagnolo a cosa faccio riferimento? ci sono punti più specifici? capisco che i valori che portate avanti nelle amministrazioni della provincia reggiana sono gli stessi, ma a livello concreto avete già qualche punto su cui lavorare a Bagnolo? mi baso su quello che mi hai scritto qui come commento?

    mi scuso se ho quest’ottica molto concreta di lavorare, ma mi piace sapere realmente cosa si pensa di fare… credo che ci sia un buon sunto nel commento qui sul blog, mi chiedevo se avevate preparato altri documenti o c’è solo questo a livello provinciale… a me a casa non è arrivato niente e non ho saputo della presentazione di gennaio accidenti!!

    altro piacere ti chiedo… mi piacerebbe avere sotto mano la lista dei candidati di Bagnolo per il Pdci…

  16. Ciao Lara,

    quello che ho postato è un programma specifico per Bagnolo. Specifica è la questione del debito comunale, come la questione dei rifiuti (Bagnolo è penultima , se si escludono i comuni montani, nella raccolta differenziata). Abbiamo deciso di non elaborare documenti programmatici troppo estesi ma di fare leva su alcuni punti che ci sembrano fondamentali.
    Se hai qualche questione che ti interessa in particolare, chiedi pure.
    Credo che la lettera arriverà domani.
    La lista te la posto o la vuoi via mail?

    un abbraccio, Luca

  17. @ Stefano

    ripeto: alle riunioni di coalizione non si è mai parlato di programmi…ovvio che non siano stati i programmi il punto di rottura (anche se credo che abbiamo priorità diverse: i 50.000 euro del fondo regionale per noi non sono un piano anticrisi ma un punto da cui partire).
    Inoltre: se la proposta del PD fosse stata quella che tu dici molto probabilmente saremmo stati in coalizione insieme perchè era proprio quello che contestavamo all’accordo presentatoci dal PD: il fatto che non era garantita la rappresentanza alle forze minori della coalizione

    Le garanzie richieste non servono per avere la poltrona, ma per evitare situazioni come quella di Guastalla e Casalgrande dove, di fronte ad un accordo del tutto simile a quello proposto a Bagnolo, il PD si è rimangiato la parola a 2 giorni della presentazione delle liste lasciandoci fuori dai giochi elettorali con motivazioni che poco hanno a che fare con la correttezza politica e l’unione della sinistra.

    una curiosità: quando è stato istituito il fondo anticrisi? è quello del 12 maggio?

    a presto
    Luca

  18. @ Luca:
    postami pure qui come commento la lista grazie, così tutti i lettori possono vederla… io ero riuscita a vederla solo sulla gazzetta qualche settimana fa, però vorrei averla sotto mano grazie!

    Io spero vivamente che sia garantita la presenza delle minoranze, se così non fosse per me non avrebbe alcun senso votare…

  19. Eccoti la lista lara:

    Candidato sindaco: Luca Bolognesi

    Candidati consiglieri:

    1) Russo Carmine
    2) La Monica Maria Elena
    3) Maramotti Luca
    4) Predieri Davide
    5) Ambrosini Catia
    6) Azzali Giulia
    7) Calia Corrado
    8) Cangiano Maria
    9) De Feo Simone
    10) Ferrara Clorinda
    11) Manicone Cristian
    12) Marchi Pietro
    13) Petrone Paolo
    14) Pineiro Clara Leticia
    15) Ragno Salvatore
    16) Zeidan Tamer

    PDCI News: Domani ci sarà articoletto sul giornale di Reggio sui candidati sindaco di Bagnolo

  20. Ciao Luca, grazie per avermi indirizzato all’articolo di oggi sul Giornale di Reggio.
    Della lista conosco davvero poca gente, qualcuno di nome, ma molti mi sono del tutto nuovi.

  21. PDCI News: cara Lara hai fatto caso che stasera al confronto pubblico sul programma saranno presenti solo 2 candidati sindaci?

    Quello che i cittadini non sanno è che con Noi Bagnolo (con tutte le forze di coalizione presenti!!!) c’eravamo messi d’accordo per farlo venerdì 5 giugno tutti e 3 insieme.

    A me sembra che ci abbiano un attimino escluso….e si fanno chiamare democratici!!!

    Purtroppo Lara le cose a Bagnolo funzionano così. e siamo solo a Bagnolo…

  22. Devo fare le mie scuse a noi Bagnolo.

    in piazza c’era solo Nizzoli che dialogava di programmi…con se stesso.

    Mi sono già scusato con chi di dovere ed era giusto rettificare un post scritto troppo di fretta

  23. Ciao Luca, ho sentito della serata di ieri anche se non ho partecipato. Cmq non credo che venerdì avreste potuto fare qualcosa visto che, mi pare e dimmi se sbaglio, vige poi il silenzio da parte di tutti i partiti un tot di ore prima alle elezioni. A parte tutto, sarebbe stato interessante un confronto a tre, nel qual caso fatemi sapere se lo fate che verrei volentieri, ma ormai temo sia tardi per organizzarlo….

  24. Il confronto dovrebbe esserci…stiamo predisponendo i dettagli…comunque da parte mia ho dato piena disponibilità

  25. […] Comuni, dalla rete di piste ciclabili, la nuova piazza, la scuola europea, la wireless, cose di cui avevo già parlato in precedenza. La Casali si è lasciata andare con affermazioni alquanto discutibili, “nessuno spreco nella […]


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