Pubblicato da: lary1984 | maggio 15, 2009

Elezioni 2009: una scelta forzata tra cattolici di sinistra e cattolici di destra

Leggendo l’articolo di Andrea Canova, pubblicato sul sito di Reggio24Ore in questi ultimi giorni, non ho potuto non notare che c’è del vero in quelle parole e mi ritrovo perfettamente nei suoi dubbi. Anche se non conosco la storia della Dc e dei vari sotto-schieramenti di cui Canova parla (forse perchè sono troppo giovane e sono cresciuta già con Udc, Ulivo, Pdl e compagnia bella), ho una certa tensione e indecisione in vista del voto di giugno: non tanto a livello europeo o provinciale (dove anche qui comunque nutro diverse riserve, in misura sicuramente minore rispetto al contesto-micro), ma piuttosto a livello locale, visto che alla fine io vivo nel mio paese ed è qui che devo vivere bene.

Non riesco a trovare nella seppur minuscola realtà politica di Bagnolo uno schieramento nel quale identificarmi. Il principio che metto alla base della mia scelta è la laicità delle decisioni e del modo di pensare, ecco questo principio fondamentale è venuto a mancare. Lo scrivo perchè sono sicura che qualcuno dei candidati lo leggerà e capirà quali enormi dubbi e paure affliggono l’elettorato che si accinge a votare per le amministrative. Che si voti per la lista di sinistra o per quella di destra, la “solfa” è sempre la stessa, l’associazionismo cattolico, la parrocchia, il mondo che ruota attorno alla Chiesa sono sempre al centro di tutto. Forse perchè a Bagnolo la comunità cristiana è molto forte, ma ritengo eccessivo e fastidioso che nessuna lista abbia un progetto che pensi a “tutti” i cittadini e non solo a una parte. In tutti i programmi che ho sentito guarda caso si parla di volontariato e iniziative cattoliche e guarda caso in entrambi gli schieramenti vedi persone che “bazzicano” nel contesto della Chiesa. C’è però un’altra lista, per cui non ho elementi di valutazione, visto che non ho letto programmi nè ho sentito parlare di presentazioni alla cittadinanza (addirittura pare sia una lista “falsa”, piazzata lì per imposizione… mah….). Viva la democrazia!

Altro tema fondamentale su cui mi baso sono i volti nuovi (non quelli che da anni hanno una poltrona e non vogliono “fare spazio” alle menti fresche) ma che abbiano competenza e conoscenza politica e personale. Ecco i volti nuovi ci sono (in numero diverso nei due partiti), peccato che molti di loro non mi pare abbiano avuto esperienze in politica (diversamente da altri giovani candidati in provincia) e, ancora meno, hanno esperienze di gestione della cosa pubblica o di dialogo con i cittadini. Molti sembrano orientati ad avere un posto importante nella società e che siano arrivati in lista “giusto per scommessa”. E’ un sentimento che ho provato vedendo alcune presentazioni. Volto nuovo non significa necessariamente volto giovane, spesso può significare anche volto di mezza età ma che non è mai stato nella politica, intendo che non ha mai ricoperto la tipica poltrona, anche se magari ha lavorato nella politica. Credo che talvolta il Pd abbia usato un’equazione distorta, in alcuni casi beninteso.

Sui programmi (che sarebbero uno dei punti principali e più importanti), ironia della sorte, posso dire ben poco. Una lista li ha presentati, l’altra li ha “citati” e della terza vuoto totale, sempre che esista un programma per quest’ultima lista. Non ho metro di confronto preciso. Le mie priorità sono, comunque, ambiente (stop all’espansione edilizia e ampliamento dei parchi), piscina coperta, sistemazione della piazza (privilegiando sempre il verde e la funzionalità e con un occhio di riguardo naturalmente all’estetica), iniziative di vitalizzazione del centro storico e dei quartieri (feste, un locale per i giovani stile discoteca o live music, fiere…), collaborazione con comuni limitrofi (l’unione dei comuni, sia a livello culturale che economico e istituzionale), valorizzazione del teatrocinema, ma anche del mondo scolastico e della formazione in generale. Di alcuni punti si è parlato, su altri le cose sono molto meno chiare. Io spero di aver espresso nitidamente i dubbi e le priorità miei personali, vediamo quali saranno le risposte a venti giorni circa dalle elezioni.

Annunci

Responses

  1. ciao lara, sono alberto grassi, attuale vice sindaco e candidato con paola casali, a bagnolo.

    sono un giovane-vecchio (ho 32 anni, e da un pò bazzico l’ambiente amministrativo a bagnolo).

    non avevo avuto modo di leggere i tuoi articoli, me li hanno fatti vedere quei “giovani” della nostra lista che tu metti sotto la lente d’ingrandimento nei tuoi articoli.

    Rispetto al tema dei “giovani-copertina”, immagino che ti risponderanno loro stessi. A me preme invece confrontarmi con te su due passaggi grossi, e tutt’altro che banali, che fai rispetto al “potere del volontariato”, uno, e rispetto alla presenza dell’area parrocchiale-cattolica nelle liste, l’altro.

    hai un indirizzo emal tuo, in modo da dirti personalmente cosa penso (sempre che t’interessi, certo!)? L’ideale sarebbe incontrarci e parlare, ma vedi tu, non è un problema per me neanche lo “scrivere”. in ogni caso hai la mia mail qui a fianco.

    ciao, grazie, alberto grassi

  2. Come già scritto anche via mail, preferirei affrontare le cose pubblicamente su questo blog, in modo da stimolare eventualmente una discussione più ampia con altri cittadini o politici interessati. Non vedo perchè non rendere partecipe anche altri utenti.

    Se non ricordo male, Alberto tu eri candidato in un partito diverso rispetto a quello di Rossini alle scorse elezioni, ma stavolta siete tutti uniti… superate tutte le divergenze con gli esponenti del vecchio partito di Rossini?

  3. ciao lara, l’idea di scrivere solo a te deriva dal fatto che sono abituato a conversare e rispondere direttamente con le persone, e non sempre (e non tutto) è da mettere sotto i riflettori. A me interessa rispondere A TE rispetto alle questioni che TU (e non altri) hai sollevato.
    In ogni caso, visto che non ci sono segreti e che il tutto può stimolare una discussione più ampia, accetto il tuo invito a risponderti qua sopra.

    1) prima di riprendere gli argomenti dei tuoi articoli, ti rispondo all’ultima domanda. Alle scorse elezioni ero della Margherita, mentre Rossini era candidato DS. A metà legislatura, è nato il PD, proprio dalla fusione del mio partito (margherita) con quello di Rossini (DS), facendo scomparire sia il mio, sia il suo originale partito. Adesso siamo entrambi nel PD. mi chiedi se sono “superate tutte le divergenze con gli esponenti del vecchio partito di Rossini”… se ben ricordi le divergenze con la dirigenza del DS le aveva il sindaco uscente Filippini, a cui io ero legato da una forte amicizia e riconoscenza politica, e che ho accettato di sostenere nella scorsa campagna elettorale. “Passato” Filippini, passate le divisioni in casa centro-sinistra, nato il PD, trovo molto più sensata un’unificazione del centro sinistra a Bagnolo. E non lo faccio adesso per comodità. L’ho fatto a metà legislatura scorsa, mettendoci la faccia e prendendo critiche da tante parti. Ma sono abituato a guardare solo alla mia coscienza.

    2) discorso parrocchia di Bagnolo e laicità. Sono un cattolico praticante, da sempre. E ti dò ragione in pieno. La politica dev’essere laica. E deve guardare a tutti i cittadini. E in questo sguardo allargato la parrocchia, più che destinatario di “attenzioni particolari”, dev’essere prezioso collaboratore a servizio delle fasce deboli e dei giovani. Il male di Bagnolo non è tanto che ci siano persone cattoliche sia nell’uno sia nell’altro schieramento. Questo di per sè non significa nulla. Il male sarebbe se la parrocchia si mettesse a fare politica a Bagnolo. Non ho timori di smentita nel dirti che la lista civica di Nizzoli, come prima quella di Malaguti, ha da sempre nel suo DNA il “tifo” per la parrocchia, per le associazioni che ne gravitano intorno (il presidente della Virtus Bagnolo, società sportiva parrocchiale di Bagnolo per la quale faccio da diversi anni il volontario, è candidato con Nizzoli). Queste cose non me le invento. Vatti a rileggere, a proposito, gli interventi degli ultimi 5 anni di consiglio comunale ad opera dei consiglieri della lista civica. E giudica se laicità o clericalismo. La Parrocchia fa tantissimo per i giovani e per gli ultimi, ma non può essere strumentalizzata nè, peggio!, farsi strumentalizzare.

    3) Tema del “potere del volontariato”. Torniamo al punto di prima. Il volontariato non deve essere centro di potere, ma trovarsi a fianco del comune per costruire la nostra comunità. Bene. Quel che mi propongo è di cambiare registro, rispetto alla scorsa legislatura, circa il rapporto amministrazione-volontariato. Il volontariato merita un rapporto e una valorizzazione nuova, merita un metodo diverso, merita di essere convocato, ascoltato, coordinato, merita luoghi dove poter essere esercitato. Merita professionalità. Merita contributi, certo. Ma sono d’accordo con te: non contributi a pioggia, e neanche facendo preferenze in base agli apparentamenti politici. Merita risorse quando compie azioni e opere che il Comune giudica importanti per la comunità di Bagnolo. Sto pensando a specifiche “borse-volontariato”, piccoli contributi che il Comune lega a precisi obiettivi. Esempio: un contributo all’associazione che accoglie ed inserisce, nelle proprie attività, un numero x di persone svantaggiate (es:persone disabili), in accordo con i servizi sociali del comune. Allora sì che il volontariato non ti sembrerà più un centro di potete. In ogni caso, credimi, avremo il problema opposto! in tempi di ristrettezza economica, avremo il problema di come reperire piccoli fondi per il volontariato, e non certo quello di stare attenti a non sperperarli!

    Col lavoro che faccio non riuscirò a risponderti sempre in tempi rapidi, ma se hai altri argomenti di cui discutere, son qua. Notte, alberto

  4. Credo Alberto che non tu non conosca a pieno la logica del blog e del social, mettere in circolo le idee, i dubbi e le proposte. Questo voglio fare con il blog, stimolare la discussione e permettere a tutti di intervenire anche su questioni che io pongo. Molti lettori del blog mi hanno fatto i complimenti per il fatto di poter leggere liberamente le discussioni che qui nascono e si generano… perchè dunque parlare in privato? è contro ogni logica della Rete!

    Il tuo passaggio a metà legislatura è stato un duro colpo inflitto all’opposizione, questo non approvo, la già “risicata” opposizione di Bagnolo con il tuo passaggio è stata dimezzata in sostanza, un colpo grave alla democrazia del nostro piccolo paese. Ma le scelte personali non posso più di tanto discuterle, quindi mi fermo qui.

    Mi pare di aver infatti sostenuto nei miei articoli che anche la lista civica di Nizzoli si è dimostrata cattolica, nulla quindi da ecceppire, è proprio questo il problema che non trovo un’alternativa realmente laica, il sale della democrazia. Continuo a pensare che la parrocchia stia entrando eccessivamente nella politica e stia cercando dei vantaggi da questo. E’ un mio pensiero che viene anche dimostrato dall’enorme quantità di candidature cattoliche nei partiti e mi pare che non mi puoi contraddire sul dato quantitativo.

  5. Vorrei portare anch’io un contributo in questa discussione sulla laicità della politica, facendo un doveroso distinguo: un conto è la contrapposizione religione e stato, un altro il diritto alla partecipazione dei laici cattolici all’azione politica.
    La maggior parte dei laicisti non contesta la religione in quanto tale bensì la (presunta) pretesa da parte della Chiesa cattolica odierna, di imporre a tutti, anche a coloro che non la condividono, la sua visione della realtà. Secondo il filosofo cristiano Francesco Botturi, questa contestazione parte da un vizio di fondo, “quello di relegare la religione a fatto privato, non riconoscendole il ruolo di co-protagonista della formazione culturale e sociale. La laicità non è solo argomento da laici”, così come, aggiungo io, la difesa di certi valori fondamentali non è solo “roba” da cattolici. “La laicità non è un’identità culturale o un’appartenenza ideologica ma deve essere il criterio di metodo del confronto e della deliberazione, lo spazio in cui ogni identità culturale (quindi anche quella cattolica) possa portare i suoi argomenti. La vera laicità si realizzerà quando la presenza culturale pubblica della religione, e quindi anche della Chiesa, sarà davvero acquisita come fatto stabile e interlocutrice accreditata, di cui cioè si discutono le argomentazioni, e non di cui si subiscono o si rifiutano a priori le posizioni”.
    Se la Chiesa ha quindi il diritto di essere considerata una interlocutrice accreditata, ugualmente i cattolici che intendono spendersi nell’attività politica hanno il diritto/dovere di confermare con le loro scelte la dignità della cultura cristiana nell’agone politico. Anzi come disse Giovanni Paolo II, nella sua esortazione apostolica Christifideles laici, “I fedeli laici non possono affatto abdicare alla partecipazione alla politica, ossia alla molteplice e varia azione economica, sociale, amministrativa e culturale destinata a promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune”.
    Il cattolico impegnato dovrebbe quindi intendere sempre la politica come promozione del bene comune, sforzandosi di elevarla da quel basso profilo che la fa spesso coincidere con lo stereotipato concetto dell’ “arte del compromesso”.
    Se questo impegno viene profuso da tanti cattolici in liste diverse credo sia un punto a favore, non a discapito della laicità. Se persone che si definiscono cattoliche scelgono di impegnarsi in gruppi contrapposti è segnale di libertà, non di corporazione o gruppo di potere.
    Concludo con due considerazioni.
    La prima. Chi frequenta la Parrocchia di Bagnolo è una piccola parte del paese (10%). Smettiamola di dire che i cattolici a Bagnolo hanno potere. Hanno consenso, questo sì. Ma per quello che fanno e per la serietà che mettono negli impegni che si prendono.
    La seconda. Sono d’accordo con Alberto, a cui mi lega una amicizia sincera, quando afferma che la Parrocchia deve essere un prezioso collaboratore a servizio delle fasce deboli e dei giovani. Quello che ci divide è la convinzione su quale schieramento intende veramente renderlo tale.
    Infine, concedimi una battuta. Per quanto riguarda la tua difficoltà nel trovare il sale della democrazia, una soluzione c’è: Comunisti Italiani. Sempre che tu non voglia la botte piena e la moglie ubriaca…

  6. Ecco, mi verrebbe da dire un po’ ironicamente.. il 10% della popolazione bagnolese è altamente sovrarappresentato nelle liste, dove un buon 50% come minimo da entrambe le parti è formato da cattolici. Un po’ eccessivo non trovi? Mai messo in dubbio la serietà dei candidati, soltanto l’orientamento che per la maggior parte dei casi viene da lì. Credo bisognerebbe differenziare maggiormente i partecipanti a una lista, per rappresentare non solo il 10 o il 20% della popolazione, ma anche qualcosa di più.
    Poi ok tante belle parole quelle che citi, anche se prese da altri, ma dette da cristiani su cristiani sono un po’ di parte, sarebbe logico sentire anche l’altra “riva del fiume”.

    Sì la soluzione c’è ed è la terza lista, ma se hai letto bene i miei post mi sono lamentata della mancanza di programma e presentazione. Ho già provveduto a farlo presente a Luca Bolognesi e spero di ricevere ragguagli al più presto. Se non ci sarà un programma da poter consultare, non posso votare una lista a vuoto.

  7. Scusa Lara, ma non ti è venuto il dubbio che se nelle liste ci sono molti cattolici è perchè al momento sono fra i pochi che credono si debba fare qualcosa di concreto per cambiare l’attuale situazione?
    Io lo ritengo una grande dimostrazione di responsabilità civile. Ma, bada bene: di tutti coloro che spendono tempo ed energie per cercare di migliorare le cose, non solo dei cattolici.
    Aggiungo anche che non è mia abitudine giudicare le persone in base ad etichettature. Chi lo fa parte con dei pregiudizi, ed allora è un bene che la politica non la faccia e si limiti solo a commentarla. Come stai facendo.

  8. Secondo me, il problema non è la presenza di cattolici in diversi schieramenti politici. Ci mancherebbe altro: l’alternativa sarebbe la concentrazione in un partito religioso, magari integralista. I cattolici stavano in partiti diversi, compreso il Partito comunista, già ai tempi della Dc. I cattolici, come ogni altra persona, si dividono negli orientamenti politici ed è giusto che sia così
    Il problema è che, soprattutto in Italia, la gerarchia ecclesiastica, in particolare con il Papa in carica, pretende (e spesso riesce) di condizionare scelte di pertinenza dello Stato. Cioè non si limita a orientare le coscienze individuali, ma interviene sulle leggi che, in quanto tali, riguardano tutti, cattolici e non. Se aggiungiamo il clamoroso paradosso degli “atei devoti” – cioè persone che, pur non essendo credenti, fanno uso politico delle posizioni più integraliste della gerarchia ecclesiastica – vediamo bene come la situazione italiana sia molto particolare. L’esempio estremo di questo paradosso è lo stesso Berlusconi, personaggio lontanissimo per cultura e stile di vita da valori cristiani, che però li nomina e usa in modo strumentale, per ottenere la compiacenza della Chiesa.

    Purtroppo, alcuni paradossi esistono anche nel principale partito di opposizione, cioè il Pd. Nato senza una cultura politica precisa, senza un progetto condiviso, senza una identità riconoscibile, questo partito ospita al proprio interno pesanti contraddizioni. Che non derivano dalla presenza di cattolici in sè, ma dalla compresenza di opzioni culturali e politiche opposte. Per fare un esempio: le posizioni sul testamento biologico del cattolico Ignazio Marino da una parte e quelle della cattolica Paola Binetti dall’altra. Ma si potrebbe continuare a lungo, le contraddizioni nel Pd riguardano non solo i cattolici e non solo i temi cosiddetti “eticamente sensibili”.

    In Italia manca, purtroppo, una forza politica assimilabile alla sinistra di tipo europeo, di tradizione socialista, riformista e rigorosamente assertore della laicità dello Stato. Lo sforzo che alcuni stanno facendo è costruire questa forza politica. Nel nostro piccolissimo, è anche il senso della iniziativa Sinistra per Bagnolo e del sostegno alla Sinistra in provincia e al Parlamento europeo. Ricercando l’alleanza con il Pd e con tutto il centro sinistra – se e dove se ne presentano le condizioni – ma senza rinunciare alla nostra identità e alla nostra autonomia.

  9. x Gianluca:
    Sulle ragioni per cui non voglio, per ora, partecipare attivamente alla politica, ho già parlato in un altro post… scorri il blog e lo trovi o anche nella sezione politica, se vuoi fare prima…
    Ho conosciuto dal di dentro il mondo della parrocchia, per anni l’ho frequentato, finchè a un certo punto quell’ambiente non mi è piaciuto più per svariate ragioni e tuttora varie cose non mi piacciono. Non credo che a Bagnolo quelli che si impegnano siano solo, o prevalentemente, quelli dell’associazionismo, diciamo che loro sono quelli più in vista e quindi sembra che tutto parta da lì. E poi ho sempre sentito molti ex amici cattolici dire che odiavano questo paese e volevano starci lontano, ora si candidano.. che coerenza!
    Io amo Bagnolo e sarei disposta a candidarmi, forse, solo con una lista realmente civica e fuori da ogni partito, sul serio. Voglio impegnarmi ma non nella situazione attuale delle cose. Così non mi piace, non ci sto bene e non mi sento rappresentata.
    Aggiungo una cosa, meno male che c’è qualcuno che ci mette la faccia davvero ed esprime quello che migliaia di bagnolesi pensano, con nome e cognome. Io lo sto facendo, la mia parola non è quella del popolo, vorrei però che questo blog aiutasse tutti i cittadini a venire allo scoperto e parlare perchè molti la pensano come me o vorrebbero dire qualcosa ma non sanno dove e come farlo, io do loro uno spazio.

    Completamente d’accordo con Stefano riguardo i condizionamenti del Papa sul Governo e la storia degli atei devoti. La penso allo stesso identico modo. Condivido l’analisi del Pd, per questo non l’ho votato alle scorse elezioni, ho trovato al suo interno troppi venti contradditori e un progetto comune slegato e debole e infatti si sono viste le conseguenze. Ora qualcuno fa credere che il Pd stia cambiando investendo sui giovani in un’ottica più unita. Non so se crederci o meno. Credo però che seguirò, per le elezioni europee e provinciali, la stessa corrente che ho seguito per quelle politiche. La difficoltà arriva pensando alle elezioni comunali, qui non c’è una sinistra autonoma, è insieme al Pd, diventa difficile quindi prendere una decisione. Se voto una, voto anche l’altra. Ma a Bagnolo questo Pd per quanta percentuale è realmente di sinistra???

  10. Gli amministratori devono portare in dote la laicità e, non può essere diversamente.
    Le scelte dell’amministrare se condizionate dalla propria professione di fede possono avere effetti devastanti e lontane dalli reali esigenze dei cittadini, siano questi cattolici, islamici, buddisti o…. dubbiosi come me.
    La laicità come la capacità di scegliere senza il condizionamento della propria educazione di fede ma solo pensando all’interesse di chi si sta amministrando.
    Io spero che chi si presenta ad amministrare un ente locale porti con se la sue capacità, la sua professionalità e porti anche la sensibilità di fede, qualunque essa sia, ma che non diventi questa l’unico elemento ed il predominante.
    Poi qualcuno mi spiegherà come possa influire la propria fede quando bisognerà decidere se costruire una scuola nuova, asfaltare una strada, ampliare una palestra o finanziare le scuole dell’infanzia private.
    Spero non lo si faccia facendosi condizionare dalla “propria professione di fede”.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: