Pubblicato da: lary1984 | giugno 6, 2009

Elezioni: round finale a Bagnolo. Il confronto a tre

Ieri sera, con enorme piacere, ho assistito al confronto a tre fra i candidati a sindaco di Bagnolo in queste elezioni amministrative 2009. Sul palco, quindi, Paola Casali per “Noi Bagnolo”, Umberto Nizzoli per “Progetto Bagnolo” e Luca Bolognesi per il Pdci.

Il dibattito è stato moderato da Francesca Chilloni, caporedattore del quotidiano reggiano “L’informazione”, una bravissima giornalista ma purtroppo alquanto di parte, in linea con la vistosa tendenza della testata a visioni del centrodestra, e i cenni all’espansione sull’Area Nord e ad altri interventi “discutibili” della Giunta Delrio a Reggio da parte della stessa conduttrice della serata sono stati illuminanti in tal senso. Nonostante ciò, il confronto è stato condotto in modo abbastanza equilibrato, soprattutto per le due liste di punta, un po’ meno per il Pdci, e l’affluenza di pubblico è stata elevata rispetto al solito.

E’ stata data una vasta panoramica sui temi dei programmi presentati dalle liste e su cui non mi soffermo troppo visto che potere leggere tutto sull’articolo scritto da me per Reggio24Ore. Quello che mi preme in questa sede sottolineare è la mia personale opinione sulla presentazione di ciascun candidato. Seguirò qui un ordine puramente alfabetico per cognome in modo che alle solite due liste di punta non venga data di nuovo maggiore rilevanza.

Bolognesi Luca (Pdci)
Sicuramente a questo candidato è stato dato un pochino meno spazio degli altri e sicuramente meno rilevanza, quindi partiamo da uno svantaggio iniziale seppur non notevole (e qui non nego il buon lavoro del moderatore). Bolognesi ha saputo catturare l’attenzione del pubblico con la sua sincerità, accusando Nizzoli di alcune “visioni di destra” e mettendo a nudo i problemi della scuola derivanti dal gestione del governo centrale e non solo dalle singole amministrazioni comunali. Detto ciò, il programma differisce poco dalle posizioni di “Noi Bagnolo”. Un maggiore accento sul lavoro, sull’aiuto ai disagiati, sulla vita pubblica attiva, sulla scuola pubblica, sull’ambiente e soprattutto sulla laicità, un punto su cui a Bagnolo c’è sempre più carenza.

Casali Paola (Noi Bagnolo – Sinistra per Bagnolo + IdV + Pd)
La lista di centrosinistra si proclama come una lista di continuità rispetto alla Giunta Rossini, ecco, vorrei dire, speriamo di no, perchè a parte qualche buon intervento (soprattutto in vista delle elezioni) sulle strade, sui quartieri e la nuova palestra, devo dire che con Rossini Bagnolo è diventato un paese “morto”, senza vita sociale o culturale, soprattutto per i giovani (che non fanno parte di associazioni), e un paese “cementificato”.  Detto questo, i punti interessanti del programma sono tanti, a partire dall’Unione dei Comuni, dalla rete di piste ciclabili, la nuova piazza, la scuola europea, la wireless, cose di cui avevo già parlato in precedenza. La Casali si è lasciata andare con affermazioni alquanto discutibili, “nessuno spreco nella pubblica amministrazione bagnolese” o “Bagnolo isola serena”, che hanno suscitato stupore e ilarità nel pubblico, forse un ottimismo un po’ eccessivo. Anche alcune accuse di Nizzoli hanno infastidito la candidata, “lista politica legata agli ordini che vengono dai vertici nazionali” ad esempio è stata un affermazione poco digeribile. Stavolta comunque pochi cenni al mondo parrocchiale/associazionismo e ai “giovani del Pd”, facendo prevalere esperienza e competenza, che il messaggio sia passato?

Nizzoli Umberto (Progetto Bagnolo lista civica)
Il professor Nizzoli, ben sostenuto da una moderazione sulla stessa lunghezza d’onda (anche se, torno a dire, sufficientemente equilibrata), non ha risparmiato qualche espressione di disgusto sul lavoro dell’amministrazione uscente e sulla lista “Noi Bagnolo” (collegata a qualche poco apprezzata espressione facciale), anche se ben presto è stato riportato con i piedi per terra da Bolognesi. Nonostante l’appello all’unità contro le divisioni di partito, la visione di centrodestra è lampante, soprattutto sul tema sicurezza. Sul programma rimane ancora “nebbia”, si parla sempre molto in generale, anche se, ammetto, che stavolta qualche punto più concreto è uscito. Rete educativa, piazzia identitaria, edilizia sociale di qualità, industrie di eccellenza, Tavolo delle attività produttive, tutti ottimi punti, ma non si parla di frenata all’espansione edilizia, sostenibilità ambientale e gestione rifiuti, integrazione, si parla invece di festa del volontariato (quindi associazionismo) e radici locali. Credo che stavolta ci siamo allontanati ancora di più dall’idea di civismo reale e puro, anche se il consenso di pubblico è stato abbastanza ampio, se non pari a quello della lista “Noi Bagnolo”. I presupposti sono tanti per una sfida all’ultimo respiro.

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