Pubblicato da: lary1984 | settembre 19, 2009

Videocracy, un documentario che tutti gli italiani dovrebbero vedere

VideocracyIeri sera ho visto il film di Erik Gandini “Videocracy“, un documentario nato per un pubblico non italiano e poi esportato qui nel Bel Paese, dopo una certa quantità di polemiche e la “censura” del trailer sia su Rai che su Mediaset.

Pensavo che il film parlasse della storia di Silvio Berlusconi, attuale presidente del Consiglio e magnate dei mezzi di comunicazione in Italia, in realtà è un po’ diverso. Si tratta di un lungometraggio più astratto che, da un lato, mostra come dall’esterno si presenta la situazione televisiva in Italia, e, dall’altro, spiega quelli che sono i legami fra la personalità dell’uomo Berlusconi, il Berlusconi imprenditore e il Berlusconi politico. Un legame che grazie all’attualità è venuto a galla anche per noi italiani.

La cosa interessante è che questa visione della “videocrazia”, il potere fondato sull’immagine e sull’apparire, non è raccontata in modo diretto, ma tramite le testimonianze di alcuni personaggi chiave, come Lele Mora e Fabrizio Corona, e persone normali, come il ragazzo bresciano che tenta disperatamente di diventare famoso.

Credo si tratti di un prodotto assolutamente da vedere per rendersi realmente conto di che tipo di società si è formata in Italia. La tipologia di programmi commerciali, ora diffusa anche sulla tv pubblica, prende piede perchè è cambiato il modo di concepire la bellezza e il divertimento, non più astratto e acculturato, ma carnale e di basso livello. Insomma un corpo nudo fa più audience di un bravo comico o di un programma di contenuti. Mi piacerebbe riflettere su queste questioni con i lettori del blog. A voi la parola…

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Responses

  1. Anche io ho visto VIDEOCRACY e sinceramente mi aspettavo che non parlasse di Berlusconi, cosa che fa dall’inizio alla fine, portando il documentario a una sorta di denuncia verso il presidente.

    Il documentario è una sorta di montaggio di diversi video che raccontano ciò che passa in televisione (in parte) senza raccontare nulla di nuovo, o per lo meno, chi legge giornali di gossip o guarda programmi come Uomini & Donne, conosce già questi particolari meccanismi.

    Credo che la tesi dell’apparire portata avanti dal regista non solo non trovi risposte all’interno del lungometraggio, ma nemmeno si pone delle domande, una pellicola un po’ fine a se stessa. Ricordiamoci che se ci sono persone che diventano famose per aver partecipato ai reality è perché altre guardano questi programmi e comprano i giornali con questi pseudo personaggi in copertina!

  2. Si sapeva da tempo che il film sarebbe stato basato sulla vita di Silvio Berlusconi che altro non è che il fondatore della “videocracy”. Infatti, proprio lui è stato fra i padri della tv commerciale.

    Io credo che il documentario non dovesse raccontare nulla di nuovo, soltanto aprire gli occhi su quello che già c’è ma che i cittadini non vedono, o perchè bendati o perchè non vogliono vedere o perchè qualcuno impedisce di vederlo.

    Quando si è saputo della vicenda delle escort? Prima che uscisse ad Annozero i miei genitori non ne sapevano nulla, perchè si informano solo tramite tv e non online! Questa la chiami informazione? Che il servizio pubblico, la Rai, non dia le notizie?

  3. Si ma il senso è: vedere che cosa? Si sa da tempo che ci sono ragazze che per arrivare al successo si prestano e scendono anche a compromessi, e ci saranno sempre.

    Ricordo che la Patrizia D’Addario è stata pagata per la serata a palazzo Chigi e in più ha preso anche un bel compenso per andare ad Annozero, pagata con i soldi del canone, cioè dei contribuenti!

    Le ultime due domande non le ho ben capite, io la puntata di Annozero l’ho vista e secondo me d’informazione c’era ben poco, era solo un modo di fare ascolti.. l’informazione la fai con dei dati in mano e non con delle supposizioni..

    Io credo che molta informazione venga fatta su LA7, una rete che dalla mattina alla sera prone approfondimenti su diversi temi.. basterebbe solo avere il tempo di vederli tutti!!

  4. ma chi ha detto che Patrizia D’addario è stata pagata per andare ad annozero????? Vorrei sapere chi mette in giro queste voci

  5. No Catacresi, il punto non è che ci siano donne disposte a tutto per arrivare al successo, ma che un presidente del Consiglio usi voli di Stato, soldi e tempo per festini e escort… capisci qual è la questione??? devi guardare non alle ragazze, ma al premier, è quello il punto!

    La Rai ha taciuto per mesi questa vicenda di escort, Tarantini e voli di Stato usati per festini in Sardegna… i miei guardando solo la tv non ne sapevano nulla! online invece potevi saperne qualcosa grazie a Repubblica e al Corriere. Grazie ad Annozero la vicenda escort-premier ora è saltata fuori anche in tv! dopo mesi…


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