Pubblicato da: lary1984 | ottobre 17, 2009

Il significato della vecchiaia nella storia di Benjamin Button

Ieri sera ho visto in dvd il film “Il curioso caso di Benjamin Button“. Arrivo in ritardo, lo so, è un po’ che il film è in circolazione, ma voglio esprimere (anche se è impossibile essere esaurienti a parole) tutte le emozioni che questo lungometraggio mi ha permesso di provare.

Prima di tutto, il significato e l’esperienza della vecchiaia. Per noi ventenni la vecchiaia è ancora un argomento lontano e difficile da affrontare, probabilmente perchè ne abbiamo paura. Anche se cominciamo a capire che gli anni passano veloci pure per noi giovani, riteniamo questa fase della vita (o meglio di fine vita) ancora ben lungi dai nostri pensieri. Eppure questo film ci spiega che la vecchiaia può essere un momento fondamentale di ricordo e riflessione e che, se non potesse essere vissuta così com’è, si verrebbe privati della propria storia di vita. Il fatto che l’esistenza di Benjamin vada al contrario gli impedisce “da vecchio bambino” di avere ricordi e, perchè no, rimpianti.

L’importanza del caso e delle coincidenze nella vita è un altro tema chiave. Come la storia di Daisy e della sua gamba spezzata per un insieme di sfortunate traiettore del caso. Ogni cosa che facciamo noi e che fanno gli altri che ci circondano può cambiare il corso della nostra vita in senso positivo o negativo. Ogni momento può decidere il futuro.

L’esperienza degli affetti e il percorso di vicinanza/distanza: la storia di Benjamin ci mostra il reale significato che può assumere ogni persona che ci sta vicino. La figura del padre naturale, affetto riscoperto solo dopo anni, viene, nei diversi momenti della vita, rimpiazzata da svariate persone: prima dai proprietari dell’ospizio, poi dall’amico e datore di lavoro, insomma alla persona non corrisponde sempre un ruolo fisso nel tempo. Gli affetti si avvicinano e si allontanano ma c’è sempre un legame che permette di ritrovarli, come accade con Daisy.

Il tempo è un vero e proprio personaggio nel film. Per Benjamin diventa addirittura un antagonista, la molla che modifica la sua vita fino a farla diventare straordinaria. I due protagonisti vivono intensamente il loro amore solo quando si trovano a metà dei loro percorsi di vita, poi ognuno deve seguire la sua direzione e, se prima era Benjamin il “custode” della piccola Daisy, dopo è la vecchia Daisy ad accudire il bambino Benjamin. I ruolo si scambiano, si invertono e questo ci mostra che in fondo la vecchiaia è come una nuova infanzia, ma, nella realtà, consapevole e ricca di ricordi ed esperienze che la trasformano in una esaltante fine del percorso dell’esistenza.

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Responses

  1. Grazie di questa tua “magnifica” spiegazione, in questo modo sono riuscita a capir meglio il film e cio` che ci vuole comunicare.


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