Pubblicato da: lary1984 | novembre 4, 2009

Il crocifisso a scuola: esplode l’orgoglio laico

Crocifisso a scuolaProprio quando sembrava che ormai la politica si fosse spostata irrimediabilmente verso il centrismo e il conservatorismo, dalla Corte Europea arriva un segnale forte di laicità: il crocifisso nelle scuole deve essere tolto perchè non rispetta le altre religioni e il sentire di ogni singolo individuo.

Parlandone su Facebook, qualcuno mi ha detto che si tratta di un argomento assolutamente secondario se paragonato ai grandi problemi economici dell’Italia. Lo so. Credo, infatti, che sia anche un modo per spostare l’attenzione dell’opinione pubblica su temi più frivoli. Però ritengo questo fatto importante per introdurre un altro argomento: la rappresentanza dei cittadini in Parlamento.

A seguito di questa sentenza europea, il Governo italiano ha subito replicato sostenendo che avrebbe fatto ricorso. Così anche il Vaticano si è opposto, naturalmente, alla decisione della Corte. Pure Bersani del Pd, che in questo momento dovrebbe rappresentare l’opposizione più forte alla maggioranza, dice che il crocifisso va lasciato. Ora, per tutti coloro, come me, che pensano invece che questa sentenza sia giusta non c’è nessuno nel Parlamento italiano che li rappresenti e che sostenga questa opinione, pur sempre legittima.

Mentre l’Europa dà un segnale di grande laicità al mondo intero, in Italia si continua a spingere verso il conservatorismo e il centrismo (grazie anche alla presenza del Vaticano, fulcro dell’anomala politica italiana). Una tendenza a cui tutti noi italiani dobbiamo fare riferimento, volenti o nolenti.

Io comunque voglio fare sentire la mia voce, visto che ai “piani alti” del Parlamento nessuno si fa carico del mio pensiero. Sono d’accordo su questo editoriale di Nicola Fangareggi, direttore di Reggio24Ore, in particolare questo estratto credo sintetizzi pienamente il discorso: “La croce esibita nelle scuole appartiene a un retaggio storico del passato in cui l’universo psicologico dei fanciulli non era investito dal bombardamento di immagini e di simboli prodotti dalla società mediatica contemporanea. Per questa ragione quella battaglia va considerata perduta da tempo immemore“. In secondo luogo, ritengo che non sia giusto inserire in un luogo pubblico simboli di una religione definita, soprattutto in un contesto multiculturale e multirazziale come quello che si sta formando anche in Italia. Attendo di conoscere anche il parere dei miei lettori.

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Responses

  1. ahi Cara Lara, siamo in parecchi a combattere affiché questo modello politico in stile americano, basato sul pensiero unico (un filosofo la chiamò democrazia totalitaria) abbia fine. La riorganizzazione di una sinistra di alternativa a questo modello di politica, deve finalmente abbandonare gli opportunismi politici (non il dialogo politico attenzione) e formarsi idee chiare…solo così potrà tornare a fare sentire la sua voce nelle istituzioni.
    per la questione del crocefisso, inutile dire che concordo pienamente con te

  2. Ciao Lara, è la prima volta che visito il tuo blog, sto scrivendo la tesi di laurea e navigando su internet a tarda notte sono inciampata per “sbaglio” su queste pagine…
    Sono stata incuriosita da una tua frase: “…ritengo che non sia giusto inserire in un luogo pubblico simboli di una religione definita…”.
    Premetto che sono d’accordo sul fatto che la sentenza della Corte Europea sia più che giusta, ma pensi che sia giusto anche vietare il crocifisso in TUTTI i luoghi pubblici? Io penso che vada tolto nelle scuole (in quanto luoghi di istruzione) o negli edifici ospitanti enti pubblici (in quanto rappresentativi dello Stato), ma non in tutti i luoghi pubblici. Questo perchè oltre alla laicità, lo Stato deve garantire anche la libertà di culto, e quindi di manifestare le proprie credenze liberamente… ovviamente ciò andrebbe applicato per tutte le religioni. Cosa ne pensi?

  3. Comunque complimenti per il blog, mi pare molto ben curato! ciao!!

  4. Ciao benvenuto e grazie dei complimenti!
    Sì hai capito bene le mie parole, ritengo non sia corretto, nell’attuale società multirazziale e multiculturale, inserire simboli religiosi predefiniti all’interno di tutti i luoghi pubblici. Proprio in quanto “pubblici” sono frequentati da tante persone, di religione e credo diversi, quindi non vedo perchè inserire simboli di un culto preciso. Proprio per la laicità e anche per la libertà di culto eviterei di appendere simboli.


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