Pubblicato da: lary1984 | novembre 28, 2009

Storie di giornalismo d’inchiesta, il caso Frost/Nixon

Frost/Nixon - il duello

Mi hanno sempre affascinato i film che parlano di giornalismo e di giornalisti, soprattutto di persone che partono da zero e sperano di fare carriera, il lungo percorso che li porta a diventare qualcuno (questo mio interesse forse si sta dimostrando anche un obiettivo della mia vita reale). E’ con questo spirito (e con l’intenzione di vedere Michael Sheen in vesti più serie e con i piedi per terra) che ho deciso di guardare il film Frost/Nixon.

Per comprendere appieno la storia dell’ex presidente americano Richard Nixon sarebbe bene informarsi un pochino prima della visione, soprattutto sullo scandalo Watergate che, per ovvie ragioni di tempo, non è perfettamente chiaro nel film. Così come sarebbe utile conoscere qualche dettaglio del vero giornalista Sir David Frost.

Al di là comunque dell’interessante storia politica vera su cui il film si basa e sull’ottima interpretazione di Richard Nixon resa all’interno della pellicola dall’attore Frank Langella, è proprio lo scontro fra un giornalista, che cerca di ricostruire il proprio successo, la propria carriera e reputazione (in quel momento in discesa) e il proprio patrimonio economico, e un politico, che vuole recuperare la propria immagine, ad avermi colpito. Un vero duello in cui a far da padrone non è la violenza ma la comunicazione.

Inizialmente Nixon è sicuro di sè, riesce a depistare le domande di Frost con lunghe risposte, riesce a mettere in soggezione il giornalista “colpendolo” sul personale e non abbassa mai la testa di fronte alle telecamere e al pubblico. Alla fine, però, Frost riesce a ribaltare i ruoli e a far emergere nella dura personalità di Nixon un lato debole, il colpo fatale che lo indurrà a confessare le proprie colpe come non era mai successo prima. Frost, il giornalista adottato dalla tv di intrattenimento e di talk show, riuscirà ad affondare a “colpi di parole e domande” l’uomo tutto d’un pezzo e a riguadagnarsi una posizione di rilievo nel giornalismo internazionale.

Si tratta di un percorso di crescita giornalistica, qui nel film dura solo un paio di ore, ma potrebbe benissimo essere esteso in una “metafora” dell’intera carriera  di questo tipo di lavoro. L’iniziale soggezione della “gavetta”, le difficoltà economiche, la reputazione pari a zero, il sentirsi additare come un comico e un intrattenitore, la necessità di avere accanto delle persone di sostegno. Poi lo studio, gli sforzi e i risultati, sia in termini di successo economico e personale, sia in termini di capacità (astuzia, intelligenza, coraggio, capacità di intimorire l’avversario). Ritengo sia un film che tutti i giornalisti, o coloro che lo vogliono diventare, dovrebbero vedere.

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Responses

  1. (prima di vedere quel film) a me piacerebbe vedere le interviste originali del 1977 ma non è semplice (senza comprare i dvd)

  2. Se vuoi vedere le interviste originali le trovi proprio dentro al dvd del film Frost/Nixon… non c’è via d’uscita 🙂

  3. ottimo! ci sono tutte e 5 le parti descritte qui? http://en.wikipedia.org/wiki/The_Nixon_Interviews#Broadcasts

  4. Non so dirti, ho visto che nei contenuti speciali c’era la voce sulle vere interviste ma io non le ho guardate! magari prova a vedere sul web se trovi qualche informazione sul dvd…

  5. ho visto il film; avevo paura fosse un pò noioso invece per fortuna non lo è stato. Ho affittato il dvd ma alla voce “interviste originali” c’era solo un filmato (di mezz’ora) delle interviste; in realtà io avrei voluto vedere tutte le interviste originali (ma si parla di diverse ore di filmati, quindi ci vorrebbero almeno 2 dvd appositi).

  6. No il film non è noioso, è molto interessante soprattutto per chi lavora come giornalista 🙂

    Magari esiste del materiale inerente le interviste originali in supporto slegato da questo film…

  7. Ciao,
    scusa sapresti consigliarmi altri film sullo stesso genere, appunto giornalismo d’inchiesta?
    Ho da poco visto “State of Play” di Kevin Macdonald e l’ho trovato eccezionale!
    Grazie,
    Silvia

  8. Ciao, anche io ho visto “State of Play” con Russell Crowe, non male. Parlano di giornalisti “scomodi” anche i film della saga di Millenium di Stieg Larsson, ad esempio il primo cioè “Uomini che odiano le donne” è ben fatto. Al momento non mi viene in mente molto altro, avevo visto film del genere anche in passato ma non ricordo i titoli… ho la memoria corta! 🙂

  9. Silvia, ci sono i classici come Tutti gli uomini del presidente, molti altri ne trovi qui
    http://en.wikipedia.org/wiki/Category:Films_about_journalists

  10. Parla di un giornalista anche “L’uomo che fissa le capre”, ma l’ho trovato un film poco emozionante a parte qualche risata!


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