Pubblicato da: lary1984 | febbraio 2, 2010

Bologna chiama a gran voce Romano Prodi… un altro ritorno al passato per il Pd

In questi giorni si legge sui media che la città di Bologna, fortemente indebolita dalle dimissioni del sindaco Delbono dopo lo scandalo Cinzia-gate, ha espresso il forte desiderio di vedere candidato alla poltrona di primo cittadino l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi. Lo ritengo il sintomo di un grave “spaesamento” che sta coinvolgendo i cittadini e, in particolare, gli elettori del Pd.

Il Pd, dal momento della sua nascita fino ad oggi, non ha saputo trovare un vero leader che raccogliesse i valori e la mission del nuovo (nuovo???) partito e che lo sapesse condurre nel cuore degli italiani di centrosinistra, tant’è che ha avuto bisogno delle primarie per capire a chi affidare il difficile compito tra vecchi e nuovi (pochi) volti della politica. Romano Prodi, persona intelligente e molto “alla buona”, come diremmo qui in Emilia, ha saputo per un certo periodo di tempo guidare una nuova formazione politica come lo è stata l’Ulivo, anche se derivante, come il Pd, da vecchie sigle di partito. Prodi è un economista di esperienza, molto apprezzato in regione, una scelta scontata dunque per i cittadini che più lo hanno amato in questi anni e che non hanno rinunciato alla sua presenza nella politica italiana.

Peccato che il fatto di proporre Prodi alla poltrona di sindaco, missione più amministrativa che politica ma comunque rilevante per il Pd e per l’Italia in generale vista l’importanza di Bologna, vada nettamente contro un’idea di base del partito, almeno sulla carta più che nella realtà: quella di affidarsi a menti giovani e fresche. Qui, in alcuni Comuni del Reggiano, qualche giovane si vede e ben venga, ma rimangono ancora pochi.

Ora, sebbene Prodi abbia sottolineato di non essere disponibile a candidarsi a Bologna (e in questo modo essere coerente con la sua scelta di allontanarsi dal mondo politico italiano), il Pd si trova di fronte a un bivio: o candidare una persona nota e stimata dagli elettori, con esperienza politica alle spalle (sullo stile di Prodi che ha raccolto una marea di consensi e di attestazioni di fiducia), oppure essere coraggioso e scegliere un “giovane”, magari meno amato ma in linea con “la ventata di novità e freschezza” che il Partito democratico vorrebbe portare.

Finora non c’è stato molto coraggio nelle azioni del Pd (e dei suoi elettori) e la presenza di Bersani anzichè Marino al vertice del partito ne è una dimostrazione. Voi come pensate che andrà a finire? Sareste d’accordo in un’ipotetica candidatura di Romano Prodi? Cosa chiedete alla politica nell’anno 2010?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: