Pubblicato da: lary1984 | febbraio 11, 2010

Ecologia e rispetto della natura, i valori nella storia di Avatar

Avatar LocandinaDiscutendo su Facebook con alcuni amici e leggendo un po’ in giro i vari pareri “popolari” sul colossal di incassi attualmente al cinema “Avatar“, si nota come la maggior parte delle persone lo abbia apprezzato soprattutto per le immagini, gli effetti speciali e la visione in 3D.

Proprio per evitare di amare questo importante prodotto cinematografico solo per l’apparenza e la superficie, ho deciso di andare a vedere la versione in 2D, senza occhialini. Non mi sono pentita di questa scelta. Credo che quello che più rimane di questo film non è l’estetica, ma la storia e i valori trasmessi.

Molti pensano che la storia non sia originale, in effetti ripesca temi e argomenti già visti in altri film o in altri racconti. Io penso, però, che i valori che il regista ci vuole comunicare siano assolutamente di attualità ed è questo il vero significato di una pellicola di alto livello come questa. Ecologia, rispetto della natura, connessione con gli altri essere viventi (piante e animali), tutti temi che dovrebbero essere costantemente all’ordine del giorno delle potenze mondiali, ma spesso non lo sono.

Il nostro pianeta sta morendo, giorno per giorno, perchè non riusciamo a cogliere il legame profondo che ci unisce alla Natura, non siamo in grado di rispettarla e di vivere in un contesto pulito e ordinato. L’inquinamento ambientale e acustico sono prodotti della cecità dell’uomo di fronte a queste “connessioni”. Il ricorso all’energia pulita e al risparmio energetico non sono ancora sufficienti, dobbiamo fare di più per la Terra.

E allora, proprio in occasione della giornata “M’Illumino di Meno“, in programma il 12 febbraio, cosa c’è di più attuale e diretto che la visione di una storia come quella di Avatar? A voi cosa ha trasmesso?

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Responses

  1. ciao! Secondo me hai sbagliato a vederlo in 2D: Avatar è un film concepito in 3D e vederlo in 2D significa non capire perchè Cameron ha fatto Avatar oggi e non 15 anni fa. Vedi:

    http://www.wired.it/magazine/archivio/2010/01/storie/nuovo-cinema-avatar.aspx

  2. Ciao grazie ho letto quello che mi hai linkato, interessante! guarda io sono rimasta contenta anche in 2D, credo che se un prodotto è ben fatto merita anche nella versione diciamo “semplificata”! l’uso delle tecnologie digitali all’interno della pellicola è comunque ben visibile anche senza occhialini secondo me… la qualità si nota!

  3. Ciao
    anche io sono convinta che la scelta di vederlo in 2D per nn “esere distratta” dal vero contenuto sia stata sbagliata..per il semplice fatto che ti sei persa veramente un bel esempio della nuova frontiera cinematografica..come ha già detto Hamlet questo è un film concepito appositamente x questo tipo di tecnologia e vederlo in 2D vuol dire mozzarlo di parte del suo significato..
    Ma comunque il tema che tu hai visto nel film non è dissimile da quello che ho recepito io uscendo dalla sala cinematografica! in realtà i messaggi e gli spunti sono veramte più di quanto si possano immaginare..
    ti consiglio la visione di questo film di animazione che penso proprio dovrebbe appassionarti
    Ferngully The last rain forest ..tradotto diventa Ferngully le avventure di Zack e Crysta
    per quanto riguarda la chiave di lettura che hai adotato penso che questo film di cui ti ho detto ne sia uno dei diretti antenati!!

    cmq
    io pubblicherò la mia tesi di laurea a marzo proprio su avatar 🙂
    tanto per farti capire come in effetti questo film abbia tanto tanto da dire…ed altrettanto il fenomeno “post-avatar” che si è creato dopo la sua uscita…

    ciao ciao

  4. Ho cercato qualcuno che parlasse di questo film molto discusso ed anche criticato per l’idea che ha dato di se, quella cioü di essere solo ed unicamente fantascienza. In me ha ridestato una forte emozione, in particolare quando ci sono le immagini che ritraggono il popolo unito in una danza sotto l’albero della vita, e questo mi ha ispirato a realizzare una coreografia per i miei ballerini bambini ed adulti.
    Non è da poco per un regista riuscire a sensibilizzare una società che va sempre più in direzione del consumismo anziché in una latra direzione che potrebbe essere quella dell’arte, o della socialitâ, oppure del ritorno alla natura!!!!


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