Pubblicato da: lary1984 | maggio 18, 2010

Mafia a Reggio, servono azioni concrete e non solo presidi

Ho avuto occasione di intervistare in questi giorni il famoso avvocato reggiano e consigliere comunale del Pdl in città Liborio Cataliotti e mi sono trovata, stranamente, d’accordo con lui su un’importante questione: contro le mafie e gli atti intimidatori verificatisi a Reggio nelle ultime settimane occorrono provvedimenti concreti e non solo manifestazioni simboliche.

Leggi l’intervista: Cataliotti, presidio inutile e demagogico

L’avvocato propone l’adozione di un Codice antimafia sullo stile di quello siciliano. Un documento che permetta il controllo sui rapporti tra imprenditori e Pubbliche Amministrazioni e le eventuali restrizioni del caso su appalti e sub-appalti, la trasparenza delle operazioni, la formazione del personale delle PA, l’obbligo di costituzione di parte civile delle Amministrazioni pubbliche in processi per reati di stampo mafioso… Insomma un codice che porti alla sensibilizzazione, prima di tutto, delle Istituzioni.

Dice Cataliotti: “Le manifestazioni sono come scatole vuote: un buon contenitore che manca del contenuto. Non basta il sentimento antimafia, bisogna operare attivamente“. Sono d’accordo.

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