Pubblicato da: lary1984 | marzo 17, 2012

Bagnolo in Piano, il bilancio di previsione 2012 fra tagli e tasse

Ricevo e pubblico dal vicesindaco
del Comune di Bagnolo in Piano (RE) Daniele Ferrari

Il bilancio di previsione 2012 del Comune di Bagnolo in Piano (RE) sarà probabilmente un misto di tagli e aumenti di tasse. Così ci viene imposto dal governo centrale che, ancora una volta, ha scaricato sui Comuni il peso del risanamento dei conti pubblici. Nonostante sia cambiato il direttore, l’orchestra suona sempre la stessa musica, gli elementi essenziali della politica governativa sugli enti locali sono:

1) Blocco delle assunzioni di personale con conseguenti crisi e lentezze in alcuni settori;

2) Obbligo di avere un utile di bilancio, come se fossimo un’impresa, questo fatto unito ai tagli – il doppio di quelli cui ci ha sottoposto lo scorso anno Tremonti – ci costringerà a trovare circa 800.000 euro su un bilancio di 7.000.000;

3) Possibilità di imporre nuove tasse il cui gettito, tuttavia, in buona parte va allo Stato centrale: Bagnolo paga circa 22.000.000 di euro di tasse e ne riceve in cambio trasferimenti che, fino allo scorso anno, ammontavano a 950.000 euro, quest’anno saranno di meno;

4) Conferma dei vincoli del Patto di Stabilità che impediscono di intervenire tempestivamente su strade e manutenzioni (il ponte sul Canalazzo chiuso da 4 mesi è solo uno dei tanti esempi);

5) Tesoreria unica: Bagnolo ha in cassa circa 3.000.000 di euro, con questo meccanismo lo Stato se ne appropria per evitare di emettere nuovi titoli del debito e ci costringe ad elemosinare le risorse che abbiamo invece messo diligentemente da parte.

A fronte di tutto questo la discussione è stata ed è tuttora piuttosto sofferta. La giunta si sta, tuttavia, orientando secondo alcune direttrici:

1) “Spendng revue”, cioè analisi dei costi e delle spese storiche per capire quali siano comprimibili: soprattutto sulla scuola e sul sociale esistono meccanismi di spesa storica che possono essere modificati per reperire risorse. Tutto ciò per salvaguardare i servizi e cercare di mantenerli ad un certo livello qualitativo;

2) Tassazione aggiuntiva: Imu articolata in modo da non gravare sulla prima casa e da non penalizzare troppo le attività produttive, soprattutto quelle medio-piccole, cercando, invece, di colpire la rendita immobiliare con un’aliquota vicina ai massimi per le case sfitte. Addizionale Irpef ai massimi, cioè allo 0.8%;

3) Lotta serrata all’evasione e all’elusione anche applicando il sistema dell’equometro;

4) Aumento selettivo di alcune tariffe dei servizi ad eccezione di quelli che già sono cari per la cittadinanza.

Sul fronte delle manutenzioni, la possibilità di spostare le asfaltature a “titolo I” (cioè tra le spese correnti) potrebbe farci evitare le forche caudine del limite di spesa sui medesimi, ma si tratta di una cosa da verificare.

Queste sono un po’ le linee che stiamo discutendo ma nulla è ancora deciso e mi piacerebbe che ci fosse un contributo, anche online, dei cittadini, posto che è nostra intenzione organizzare degli incontri pubblici in materia.

Il bilancio 2012 è un bilancio difficile ma dobbiamo riuscire a far quadrare il cerchio e in questo senso siamo impegnati. Preciso, da ultimo e per prevenire polemiche strumentali, che i lavori pubblici che partiranno quest’anno (centro medico e nuova piazza) non verranno realizzati a carico del Comune, ma sono il frutto di accordi di programma sottoscritti in passato. Tali accordi prevedono che siano i privati che realizzano determinati comparti urbanistici a rendere in opere la concessione di determinati indici edificatori.

A prescindere dal mio personale parere – assolutamente non favorevole – su questa edilizia “contrattata” che scambia territorio con opere, si tratta di accordi e piani ereditati dal passato cui non avrebbe avuto alcun senso non dare seguito e che , in ogni caso, ci consentiranno di mettere a disposizione del paese servizi più efficienti e un centro storico rinnovato, nonostante la crisi. Ad essi si affiancheranno anche l’intervento per il risanamento idrico di San Michele che speriamo di veder realizzato a breve.

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